Il Tirreno

Abbigliamento e calzature un Natale triste: ora i saldi

Partono da oggi fino a marzo gli sconti dal 20 al 60 per cento nei negozi e i commercianti sperano in una ripresa dei consumi frenati dalla crisi

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MASSA. Speranza. Sembra essere questa la parola d'ordine che accompagnerà quest'anno i saldi, in partenza proprio oggi, con un po' di anticipo quindi rispetto agli altri anni. Speranza che quel calo dei consumi, che ha caratterizzato il commercio apuano per tutto il 2014 e che nemmeno il periodo natalizio è riuscito a invertire, si fermi e arrivi una boccata di ossigeno al settore. Il 2014 è stato infatti uno degli ormai tanti annus horribilis per il commercio della provincia; più “orribile” del già tanto orribile 2013.

«Nemmeno il Natale è servito a sbloccare i consumi, che ormai da mesi registrano un calo continuo», chiarisce infatti Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti Massa Carrara.

E se è vero che la crisi ha rispolverato una sana attenzione al “non spreco” e al riutilizzo, è altrettanto vero che il blocco dei consumi, nella nostra provincia, assume l'amaro sapore della capacità di acquisto dei consumatori annullata dalla mancanza di lavoro. Non è un caso infatti che i rami del commercio apuano ad aver registrato il più grande calo siano abbigliamento e calzature. Lo shopping sfrenato alla Pretty Woman è stato sostituito da una nuova, vecchia, quasi forzata, mentalità: quella del rattoppo e dell'usato. In altre parole: non si compra (quasi) più il non strettamente necessario.

«Il mese natalizio è stato un termometro dei consumi, perché ci ha fatto capire che il settore dove è arrivata la più grande sforbiciata – spiega Arpagaus – è abbigliamento e calzature. Sono andati meglio i pubblici servizi e la ristorazione. Meglio rispetto all'abbigliamento, anche quello della telefonia, ma nemmeno in questo caso si può parlare di trend positivo. Il trend di tutto il 2014 è estremamente negativo». Ecco perché i saldi diventano adesso la speranza. E ancora meglio se vengono anticipati. «Il fatto di averli anticipati – continua il presidente di Confesercenti – è sicuramente strategico, anche se non bisogna aspettarci una folla di gente dei negozi. Quello che è certo è che adesso si compra solo durante il periodo delle promozioni, quindi anche qualche in giorno in più può fare la differenza per il settore». Da oggi quindi, fino a fine marzo, tutti i negozi del territorio avranno le loro promozioni, dal 20% di sconto fino addirittura al 60%. Non mancherà chi farà promozioni speciali, come un "compri tre e paghi due" o "compri uno e l'altro te lo regaliamo". Idee e offerte per cercare di rilanciare il commercio, e con esso il lavoro.

«Fare previsioni – chiosa Arpagaus – non è facile. Il commercio è diventato ancora più imprevedibile. Possiamo solo parlare di speranza».

Melania Carnevali

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