Il Tirreno

L'intervista

Rossi: impegni per sostenere il lavoro apuano

Cinzia Carpita
Il presidente dellas Regione Toscana Enrico Rossi
◗
Il presidente dellas Regione Toscana Enrico Rossi

Il presidente della Regione Toscana: "La priorità a Massa Carrara è la reindustrializzazione". Cantieri aperti per la sicurezza idraulica del territorio

6 MINUTI DI LETTURA






MASSA CARRARA. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, traccia un bilancio della situazione del territorio apuano, e fissa traguardi. In primis la reindustrializzazione e la messa in sicurezza.
Sul fronte dell'occupazione la provincia soffre da tempo per una situazione economica fra luci e ombre. I sindacati confederali hanno lanciato l'allarme per oltre mille posti a rischio. Come intende muoversi la Regione: ci sono provvedimenti per accelerare la reindustrializzazione? Aiuti alle imprese per il 2015?
«La reindustrializzazione dell'area di Massa e Carrara è una nostra priorità. Vogliamo applicare anche qui il modello Piombino e per questo è determinante una forte alleanza tra istituzioni, lavoratori e sindacato. Stiamo lavorando ad un accordo di programma con precisi impegni: bonifica della falda, mitigazione del rischio idrogeologico, sostegno alle imprese per investimenti e occupazione, rafforzamento del porto di Marina di Carrara, valorizzazione della filiera del lapideo. Sul fronte del sostegno al reddito dei lavoratori stiamo mettendo a punto un "progetto-speciale" da 1 milione di euro con interventi di formazione e di politiche attive del lavoro. La Regione farà la sua parte: nella Finanziaria 2015 abbiamo previsto un finanziamento per i lavori di pubblica utilità per i dipendenti in cassa integrazione. E il governo, su nostra pressione, ha assicurato la copertura finanziaria alla mobilità in deroga per i lavoratori ex Eaton. Vogliamo, inoltre, favorire lo sviluppo della presenza del Nuovo Pignone ad Avenza, con un impatto occupazionale ulteriore. Infine, ho scritto al ministro Guidi proponendo un impegno comune per realizzare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell'area successivo alla conferma di riconoscimento di Area di Crisi complessa».


Passaggio da Sin a Sir. I vantaggi che ci sono stati e i nodi ancora da sciogliere. Ad esempio l'area ex Enichem (17 ettari, ora sotto Syndial) attende dal 1984 la bonifica totale, ma è sotto il Sin. Può la Regione fare pressioni al ministero per accelerare le procedure? L'area è vicina allo yard del Nuovo Pignone e al porto.
«Sono sotto gli occhi di tutti i vantaggi ottenuti dal passaggio dal Ministero alla Regione delle aree ex Sin: sono 3 millioni di mq di territorio reso disponibile con varie destinazioni d'uso. Nel giro di pochi mesi si sono conclusi numerosi procedimenti che hanno portato alla restituzione di diverse aree industriali, come l'Universal Bench (27.078 mq), Essegra (8.600 mq), Imegra (6.017 mq), Marchetti Graniti Srl (10.294 mq), Asmiu (10.000 mq) . Anche per le aree residenziali pubbliche di Marina di Massa, l'alveo del Frigido (51.611 mq). Ma soprattutto è stato possibile il riutilizzo dell'area industriale ex Eaton (80.000 mq); l'area residenziale del fosso Silcia e del fosso secondario nuovo ospedale, le aree di sedime ponti sul Ricortola e del nuovo insediamento Brunello Cucinelli. Per l'area Sindyal (ex Enichem), i progetti di bonifica saranno approvati a breve».


Alluvione: misure di sicurezza per il 2015?
«Il primo obiettivo è quello di mettere in sicurezza il Carrione. Entro l'estate 2015 dovranno essere avviati tutti i cantieri. Intanto, entro gennaio termineremo tutte le indagini necessarie per la progettazione. E non ci fermeremo solo al Carrione. Interventi sono previsti anche per il Canal Magro: il 2015 vedrà l'inizio dei lavori sulla parte terminale del corso d'acqua e l'adeguamento delle due casse di espansione a monte e valle dell'autostrada. Sono anche previsti interventi sulla sicurezza del Frigido nel tratto terminale, e di adeguamento del Parmignola in corrispondenza della linea ferroviaria. In Lunigiana inizieranno, nei prossimi giorni, i lavori di rifacimento del ponte di Stadano ed entro la primavera saranno aperti i cantieri per quelli di Castagnetoli e di Mulazzo. Si concluderà la costruzione del nuovo argine del Magra ad Aulla e partiranno quelli dell'argine a Bagni di Podenzana. Altri interventi per un totale di oltre 50 milioni, partiranno o si concluderanno, nel 2015. Entro il 15 gennaio ci sarà il piano degli interventi con la ripartizione dei 22 milioni tra la Maremma e Carrara (colpita in misura assai maggiore nel novembre scorso) per le spese di soccorso e le somme urgenze. Avevo promesso un impegno della Regione per aiutare, con propri fondi, le famiglie danneggiate. Siamo riusciti a stanziare 5 milioni e il Comune, proprio in questi giorni, sta erogando le somme ai cittadini. Non saranno certo sufficienti a rimborsare le famiglie dei danni e le sofferenze subite, ma sono un segno di vicinanza e un sostegno utile per ripartire».


Asl: si parla di tre grandi aree in Toscana. Quali impegni per l'Opa e la Fondazione Monasterio?
«La riforma, di cui abbiamo approvato il testo nella ultima riunione di Giunta dell'anno, prevede 3 grandi Asl, 3 Aziende Ospedaliere Universitarie e il Meyer. Per le altre strutture di assistenza e ricerca rimane tutto inalterato. A maggior ragione niente cambierà per la Fondazione Monasterio che, come è noto, è struttura in comproprietà con il Cnr. Per l'Opa a febbraio abbiamo concordato con il rettore dell'Università di Pisa un intervento che prevede un ruolo preminente nel campo della medicina cardiologica, con la istituzione di un apposito corso di laurea. Pensiamo a convenzionare la Fondazione Monasterio con il Sant'Anna di Pisa, per farne il luogo di formazione e alta specializzazione della chirurgia e cardiochirurgia. Il nostro intento è quello di rilanciare l'Opa: investiremo 15-20 milioni per riorganizzare la struttura e renderla ancora più funzionale».


Piano paesaggistico a che punto stanno le cose?
«La Giunta ha trasmesso al Consiglio regionale, le controdeduzioni alle osservazioni pervenute e le conseguenti modifiche. A seguito dell'istruttoria e dell'accoglimento di parte delle osservazioni sono state proposte delle modifiche alla disciplina ed agli elaborati del Piano paesaggistico che consentiranno una rapida approvazione da parte del Consiglio regionale».


Cave: il Comune di Carrara intende muoversi assieme alla Regione, ma non c'è ancora una nuova regolamentazione. Si attende una nuova legge regionale, quando sarà pronta?
«Nessuna volontà di penalizzare questa attività. Vogliamo solo che ci sia lavoro e ciò che si toglie dalle montagne venga lavorato in pianura, qui da voi, e che creste e crinali vengano rispettati. Lo scorso agosto la Giunta ha approvato la proposta di legge "Norme in materia di cave". Ecco i macro obiettivi fissati in questa nuova normativa: revisione del sistema pianificatorio, recepimento dei principi comunitari sulle concessioni dei beni pubblici, libero mercato e semplificazione, ridefinizione della annosa questione dei beni estimati delle cave di marmo di Massa e Carrara, un maggior ruolo della Regione nella fase di valutazione di impatto ambientale e nel controllo dell'attività di cava. Il Consiglio approverà la legge entro la fine della legislatura».


Nei primi cinque mesi del 2015, cosa ci dobbiamo aspettare sul piano generale della gestione dei territorio? Cosa c'è da fare per migliorare la vivibilità dei territori? E cosa può promettere la politica alla gente?
«Le nostre priorità sono due: reindustrializzazione e messa in sicurezza del territorio. Siamo convinti che se tutti, dal Governo alla Regione, dagli Enti locali ai privati, lavoreremo in sintonia il 2015 potrebbe essere per il territorio apuano l'anno della svolta. Gli interventi che sopra ho richiamato hanno l'obiettivo di migliorare la vivibilità in quest'area duramente colpita dalla crisi, dalle alluvioni, dalla perdita di posti di lavoro e dall'aumento della precarietà per giovani e famiglie. La politica, se vuole recuperare consenso e fiducia, deve lavorare per rispondere alle esigenze delle popolazioni; deve spendere bene, rapidamente e con efficienza le risorse disponibili; deve alimentare relazioni virtuose tra pubblico e privato; deve aiutare le imprese ad investire per creare nuovi posti di lavoro. Questa è stata la bussola che abbiamo tenuto a Massa e Carrara».


Un augurio per il 2015 ?
«Il mio augurio è quello di riprendere decisamente la strada dello sviluppo. L'Irpet prevede nel 2015 una crescita del Pil toscano dell'1,2%: dopo anni di stagnazione sarebbe un inversione di tendenza positiva. Lavoriamo tutti insieme per raggiungere questo obiettivo. Auguro a Massa e Carrara di essere una delle locomotive della ripresa toscana».
 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa