Attenzione
Reintegrati 45 lavoratori cassintegrati di Nca
CARRARA. L'ultimo dell'anno è stato il primo giorno di lavoro per i 45 dipendenti di Nca reintegrati in extremis il 22 dicembre: le maestranze sono entrate in fabbrica alle 9 e ne sono uscite alle 18,...
CARRARA. L'ultimo dell'anno è stato il primo giorno di lavoro per i 45 dipendenti di Nca reintegrati in extremis il 22 dicembre: le maestranze sono entrate in fabbrica alle 9 e ne sono uscite alle 18, senza svolgere praticamente alcuna mansione. E questo perché la proprietà non ha avuto tempo di organizzare il lavoro.
Ma sono comunque tornati in fabbrica mercoledì, l'ultimo dell'anno, i 45 dipendenti di Nca fino a prima in cassa integrazione: alcuni sono rimasti a casa per due anni e mezzo, con il fiato sospeso per le sorti del cantiere e per riuscire a tirare un sospiro di sollievo hanno dovuto attendere lo scorso 22 dicembre quando, nel corso di un tavolo istituzionale in Provincia - arrivato a pochi giorni da una fumata nera al Ministero dello Sviluppo - la proprietà ha garantito il pieno rispetto dell'accordo di programma, impegnandosi a reintegrare entro fine 2014 tutti i 105 dipendenti, tra cui anche i 45 che erano ancora in cassa integrazione.
Per questi lavoratori, mercoldì scorso alle 9 si sono riaperte le porte del cantiere, con un piccolo colpo di scena: le maestranze sono state accompagnate in sala mensa e lì sono rimaste, fino alla conclusione dell'orario di lavoro, alle 18.
A loro non è stata affidata nessuna mansione né incarico: e questo perché, avrebbe spiegato il capo del personale, la decisione del reintegro è stata improvvisa e l'azienda non ha avuto il tempo per organizzare il lavoro.
Molti dipendenti, tra l'altro, erano sprovvisti dell'uniforme e così la proprietà ha effettuato una sorta di inventario per riuscire a fornire tutte le dotazioni necessarie nei prossimi giorni.
Gli operai hanno dunque trascorso l'intera giornata lavorativa in sala mensa, praticamente senza far nulla per 8 ore.
Una situazione che, hanno raccontato, ha creato un certo disagio perchè, dopo due anni e mezzo in cassa integrazione, tutti si aspettavano di poter rientrare finalmente nel ciclo produttivo. E invece è probabile che la situazione si ripeta, almeno nei prossimi giorni: le maestranze torneranno in fabbrica oggi 2 gennaio e lunedì 5 gennaio.
Solo dopo la festa dell'Epifania però, riprenderà per loro il lavoro vero e proprio anche se le preoccupazioni per il futuro non mancano. Le difficoltà denunciate dalla proprietà nel corso degli ultimi incontri istituzionali, con il calo delle commesse determinato in particolare dalla crisi del mercato russo, destano non poche preoccupazioni per quanto riguarda i carichi di lavoro che arriveranno a Marina di Carrara nei prossimi mesi.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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