La manifestazione
L’addio a “Scintilla” Renato Nucci
L’ex giocatore e tifoso della Carrarese è stato stroncato da un malore a 45 anni, oggi i funerali
CARRARA. E deceduto improvvisamente, per un malore, dopo una malattia, all’età di 45 anni, Renato Nucci.
Era una persona molto conosciuta soprattutto nell’ambiente sportivo del calcio, in cui aveva militato e che poi non aveva più abbandonato come tifoso, tanto che, per la sua vivace passione lo chiamavano “Scintilla”.
Nucci era stato una grande promessa giovanile, aveva cominciato nella Perticata con Sordo, diventando capocannoniere; aveva militato nella Beretti del Torino e poi nelle giovanili della Carrarese arrivando in prima squadra come centrocampista, con Orrico; aveva giocato anche nella Sarzanese e nello Spezia.
Ultimamente aveva dovuto affrontare problemi di salute, ma continuava a seguire la “sua” Carrarese.
La notizia della sua morte si è diffusa velocemente ieri negli ambienti sportivi destando molto dolore.
Renato Nucci era un fedelissimo della Carrarese, la seguiva ovunque e faceva parte degli Ultras della Curva Nord.
Sul sito facebook del Carrarese Fan Club ieri sono stati diffusi messaggi di ricordo a lui dedicati. Stupore per la sua improvvisa scomparsa, cordoglio.
Il grande tifoso della Carrarese lascia un bel ricordo di sè.
La pagina del Fan club della Carrarese si è presto riempita di messaggi: «fanti brutta notizia, stanotte è morto Renato Nucci, per gli amici della nord Renà Scintilla, una brutta malattia ce l'ha portato via, ma non il ricordo che avremo sempre di lui. Ciao Rena'!”. E l’invito a essere in tanti oggi ai suoi funerali, che si svolgeranno alle 15,30 ad Avenza (la frazione dove abita la famiglia) nella chiesa di Maria SS. Mediatrice, vicino al campo sportivo del San Marco.
Renato Nucci lascia nel dolore la famiglia: la sorella Anna (che su facebook ha scritto “Ti amo fratellone... sei nel mio cuore”) e i genitori. E tantissimi amici.
Le condoglianze alla famiglia anche da parte di Gianni Musetti esponente del partito della Destra-Forza Italia di cui Anna Nucci è stata responsabile del settore donne. Proprio lei ricorda così il “fratellone”: «Era una persona buona, amata da tutti e lui amava tantissimo il calcio».
Saranno sicuramente in molti oggi a dargli l’ultimo saluto nella chiesa che si trova a due passi dal campo di calcio della Covetta. Quasi un segno del destino che si è portato via Renato Nucci e che per il suo ultimo viaggio (che questa volta non sarà per seguire la squadra del cuore), gli regala tante voci di preghiera con accanto un campo verde come quelli che lui da ragazzo ha percorso in lungo e in largo, per segnare tanti bei gol. (c.car.)
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