Italia
Giovane si getta nell'acqua gelida per salvare un cane
Scilla, una Manchester Terrier con labirintite si allontanava da riva. Il padrone: sarebbe morta, devo dire grazie a quel ragazzo
MASSA. Scilla ha rischiato di annegare nelle acque gelide vicino al pontile di Marina di Massa. L’ha salvata da morte certa un ragazzo. Scilla è un cane, una Manchester terrier di 13 anni; il suo salvatore un ragazzo di 18-20 anni, che stava pescando dal pontile. A raccontare questa piccola storia di altruismo e amicizia verso gli animali è Archimede Lasagna, medico, ex primario milanese, che con la moglie ha scelto Marina di Massa come sua residenza.
L’uomo era sulla spiaggia con il cane, per una passeggiata al sole mattutino della vigilia di Natale. «Scilla – ripercorre il medico – ha la labirintite, cosa che le procura qualche problema di disorientamento e porta per questo una specie di cappuccio sul capo. Ebbene, a un certo punto si è allontanata è entrata in acqua, il cappuccio si è bagnato ed è sceso a aprirle gli occhi. L’animale ha perso completamente l’orientamento e ha cominciato ad andare verso il largo. Inutile chiamarla, cercare di farla tornare indietro: non capiva nulla». Dal pontile in tanti la notano, gridano, si allarmano. Nessuno ha il coraggio di gettarsi in acqua. Tranne il ragazzo con la canna da pesca. Il quale sfida la temperatura polare, raggiunge la cagna e la riporta a riva. «Sarebbe finita male, se non ci fosse stato quel giovane», dice l’anziano medico. «No, non ricordo come si chiama, ho voluto dargli una ricompensa per il suo gesto, ma ho dimenticato il nome. Però, credo sia giusto esaltare il suo gesto». Vero.
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