Sicurezza
Pignone guarda a Piombino? «Solo voci»
Nuovo Pignone guarda a Piombino? Sono solo rumor (come del resto scritto da Il Tirreno nell’edizione di ieri) e non c’è alcuna notizia ufficiale. È ciò che precisano i segretari generali di Cgil,...
Nuovo Pignone guarda a Piombino? Sono solo rumor (come del resto scritto da Il Tirreno nell’edizione di ieri) e non c’è alcuna notizia ufficiale. È ciò che precisano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil in merito alla voci che girano e che indicano Nuovo Pignone (quanto meno) attento alle “dotazioni” industriali e logistiche che offre il territorio di Piombino, dove le storiche acciaierie Lucchini sono appena state salvate dal gruppo algerino Cevital e dove sono previsti investimenti per circa 400 milioni di euro. Ecco una nota ricevuta a firma di Paolo Gozzani, segretario generale Cgil Massa Carrara, Andrea Figaia, segretario confederale Cisl Toscana Nord, Franco Borgini, segretario confederale Uil Toscana Nord.
«A fronte degli articoli apparsi sulla stampa martedì 30 dicembre e nei quali si paventava l'ipotesi di trasferimento di Nuovo Pignone a Piombino – si legge nella nota dei sindacati confederali – riteniamo corretto precisare che non esistono notizie ufficiali che Nuovo Pignone è intenzionato a trasferirsi in un altro sito produttivo».
«La nostra intenzione – aggiungono i sindacati – era piuttosto quella di evidenziare come in altri territori si siano avviati percorsi per favorire un rilancio economico con ricadute occupazionali. Per questo intendiamo costruire un percorso con i lavoratori, le parti sociali e le istituzioni e ottenere un accordo di programma sul modello "Piombino", il quale potrebbe rappresentare una buona pratica per il rilancio della nostra economia. Quel modello, se costruito con analoghe convergenze, darà dei risultati».
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