Attenzione
Nidi, resta un miraggio il contributo alle mamme
Il tempo per le domande scade oggi, il Comune non ha ancora accreditato i plessi all’Inps che eroga aiuti alle lavoratrici. In un anno pratiche non concluse
CARRARA. Ancora niente contributo Inps per le mamme lavoratrici che iscrivono i figli ai nidi carraresi (“I Cuccioli” in via Erevan; “Il Koala” a Bonascola; “Le Mimose” ad Avenza; “La Cicogna” e «Girotondo” a Marina) : anche quest’anno nel nostro comune non ci sono strutture accreditate. L’assessore all’Istruzione Giovanna Bernardini: «Stiamo consegnando la documentazione necessaria all’accreditamento, per quest’anno come Ufficio Cultura, reperiremo fondi per garantire comunque un sostegno a queste mamme». Anche nel 2015 per le mamme carraresi che lavorano, il contributo Inps per il pagamento delle rette del nido resta un miraggio: da almeno due anni, nessuna delle strutture situate sul nostro territorio comunale, siano esse pubbliche o private, risulta accreditata presso l’Ente nazionale di previdenza sociale.
Questo, di fatto, taglia fuori le lavoratrici carraresi con figli dalla possibilità anche solo di presentare la domanda di accesso al contributo: un deficit non da poco, visto che l’Inps eroga alle donne in possesso di tutti i requisiti 600 euro mensili, per un massimo di sei mesi. Una cifra sufficiente a coprire la retta del nido per tutto l’anno scolastico, visto che la quota mensile si aggira sui 300 euro e deve essere pagata, ininterrottamente, da settembre a giugno, indipendentemente dalle assenze del bambino. Il contributo arriva però solo se il bambino viene iscritto in una struttura accreditata e a Carrara non ce ne sono: la nostra città però non è l’unica “pecora nera” almeno in provincia perché, sito Inps alla mano, a Massa Carrara risulta un solo asilo accreditato, il nido comunale di Pontremoli, in piazza della Repubblica. Le mamme lavoratrici pontremolesi sono dunque le uniche a poter presentare domanda: ben diversa la situazione nel resto della Toscana, dove per ogni provincia c’è più di un nido accreditato.
Ma come si fa ad accreditare un nido nell’elenco Inps? Lo aveva spiegato nel luglio 2013 il sindaco di Carrara Angelo Zubbani in un’intervista al nostro giornale: «Le ultime normative ci impongono di presentare una nuova documentazione sui nidi, una S.C.I.A. Ci stiamo adeguando. I Nidi sono sicuri. Occorre solo predisporre la nuova procedura e depositare la Scia, abbiamo un programma».
Nessun problema di sicurezza delle strutture, spiegano oggi (e lo avevano puntualizzato anche nel 2013) dal municipio, ma solo una questione burocratica: per ottenere l’accreditamento si tratta dunque di presentare all’Inps una serie di certificazioni.
A distanza di un anno e mezzo però queste pratiche non sono ancora andate a buon fine tanto che anche per il 2015 a Carrara non risultano strutture accreditate: «Tutta la documentazione utile sarà presentata all’Inps in questi giorni» ha dichiarato ieri mattina l’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini, garantendo che i suoi uffici sono mobilitati per accelerare il più possibile l’iter.
Una “mission impossible” verrebbe da dire, visto che il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato a oggi (31/12) e che per le mamme è praticamente impossibile sapere in tempi utili se i nidi carraresi sono stati accreditati entro la scadenza o meno. Conscia della situazione, dopo un consulto con il sindaco Zubbani, Giovanna Bernardini si è impegnata a garantire comunque un aiuto per quelle mamme tagliate fuori dal contributo Inps a causa del mancato accreditamento dei nidi carraresi: «Con fondi regionali o comunali cercheremo di garantire un sostegno e un’integrazione a queste mamme», ha assicurato l’assessore all’Istruzione, certa che ormai la questione accreditamento sia in fase di risoluzione e che il prossimo anno scolastico anche le mamme carraresi potranno presentare domanda.
Peccato però che la legge n.92 del 28 giugno 2012, quella che ha introdotto il contributo da parte dell’Inps, lo abbia fatto solo in via sperimentale e per il triennio 2013-2015: questo significa che se la norma non verrà prorogata, non ci sarà alcun bando per l’anno scolastico 2015-2016 e dunque l’accreditamento dei nidi carraresi sarà stato assolutamente inutile.
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