Il Tirreno

Luciano Preti all’Expo 2015 di Milano

 Luciano Preti all’Expo 2015 di Milano

Opere dello scultore e docente pontremolese inserite nel catalogo di Arte moderna Mondadori

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PONTREMOLI. C’è un’artista pontremolese tra le prestigiose pagine del catalogo dell’Arte Moderna, recentemente presentato a Firenze, edito da Giorgio Mondadori, giunto quest’anno alla 50.a edizione. Si tratta di Luciano Preti docente di scultura già all’Accademia di Belle arti a Torino, a Carrara e a Sassari, attualmente insegna all’Accademia di Belle arti a Firenze. Nell’ampio curriculum delle esposizioni ricordiamo quelle con la celebre Pleiade fiorentina e quelle internazionali in una ventina di paesi, fra cui la personale al Parlamento europeo a Bruxelles.

Il Catalogo dell’Arte Moderna (rilevato alla fine degli anni Settanta dalla Giorgio Mondadori insieme al mensile Arte, ancor oggi pubblicato all’interno del gruppo Cairo ed è il più atteso appuntamento per il mondo dell’editoria d’arte contemporanea, uno strumento indispensabile per artisti, galleristi, collezionisti e appassionati d’arte) propone in premessa un ampio saggio di Giovanni Faccenda dedicato all’arte plastica in cui compaiono i 30 principali rappresentanti della scultura nazionale contemporanea con l’intento, scrive il critico, di «promuovere linguaggi meritori di maggiore e più vasta attenzione pubblica».

Ebbene ben due tavole, 52 e 53 della rassegna, sono dedicate al pittore, scultore e artista pontremolese, proponendo alcune delle sue opere più significative sulle quale Faccenda esprime un giudizio molto lusinghiero.

«L’abbinamento alla tradizione – scrive il critico - non sposta l’intensità della sua produzione scultorea che da sempre vede nella monumentalità una delle opzioni. Su questa strada si è orientato fin da subito, forte dell’intensità che l’immagine tridimensionale può offrire ai risvolti dell’arte. Per questo non vanno ricercate forme di astrazione nelle sue opere, ma piuttosto l’intenso legame con la figura che è per lui determinante. I temi ancorati al sacro gli permettono, così, di esibirsi con assoluta padronanza anche della materia». E ancora «artista poliedrico e accademico da molti anni si è fatto portavoce dell’arte italiana nel mondo; le sue mostre in Polonia, Germania, Francia, Inghilterra, Russia hanno riscosso notevole successo di critica e di pubblico tanto da guadagnarsi un’importante personale al Parlamento Europeo di Bruxelles».

Riconoscimenti per l’artista pontremolese che è stato anche scelto tra i settanta artisti italiani che prenderanno parte alle manifestazioni collegate all’Expo di Milano di quest’anno. Infatti l’evento, intitolato “L’Arte e il tempo” promosso dalla professoressa Giulia Sillato e dal critico Giammarco Puntelli sarà organizzato nell’ambito di Official Event di Expo in Città e si terrà nel Palazzo dei Giureconsulti nelle adiacenze di piazza del Duomo, dall’8 al 30 giugno, per iniziativa del Comune di Milano e della locale Camera di Commercio, con il proposito «di presentare all’attenzione mondiale uno spaccato di arte italiana del Novecento, i cui rappresentanti, tra i più significativi viventi, sono posizionati all’interno dello spazio espositivo in modo tale da poter interagire con le icone del Novecento europeo, prolifero di Avanguardie e fermenti innovatori. Individuare il rapporto, vicino e lontano, che sopravvive, in termini di stile e contenuto, tra i maestri contemporanei e i maestri del XX secolo con un’operazione che aiuta l’arte a crescere e a identificarsi con sicurezza nel futuro».

Grandi riconoscimenti per Preti che quest’estate aveva allestito in Piazza della Repubblica a Pontremoli una mostra che aveva raccolta un grande successo di pubblico e di consensi. (r.s.)

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