Il dolore
Il teatro Animosi deve attendere il 2016
CARRARA. Dopo cinque anni di lavori e una spesa di 2,9 milioni di euro, entro la fine del 2015 saranno chiusi tutti i cantieri al Teatro degli Animosi che riaprirà i battenti, con tutta probabilità,...
CARRARA. Dopo cinque anni di lavori e una spesa di 2,9 milioni di euro, entro la fine del 2015 saranno chiusi tutti i cantieri al Teatro degli Animosi che riaprirà i battenti, con tutta probabilità, nel 2016.
Dopo che la Regione Toscana ha destinato 1,3 milioni di euro alla struttura di piazza Battisti, inserendola lo scorso novembre nel Pir, piano di intervento regionale, il crono programma dei lavori in corso è finalmente più chiaro: di qui a due mesi dovrebbe essere selezionato, tramite bando, il direttore dei lavori del progetto esecutivo per l’adeguamento sismico, che sarà a sua volta appaltato con gara pubblica entro giugno, data prevista per l’apertura dell’ultimo cantiere; contestualmente, verso la metà aprile dovrebbero terminare i lavori di adeguamento alla normativa antincendio.
Sì perché la situazione al Teatro degli Animosi è o forse è meglio dire, è stata, piuttosto complicata, come ha spiegato l’ingegner Cesare Marchetti, tecnico del Comune che ha ricostruito la storia della ristrutturazione, illustrandola davanti alla commissione Lavori Pubblici presieduta da Luca Barattini.
Roberta Crudeli e Carlo Boni (Pd) e Luciano Tonarelli (CarraraFutura) hanno quindi colto l’occasione per evidenziare che le “lungaggini” dell’intervento non sono imputabili a errori dell’amministrazione, ma alle modifiche apportate alle norme su sicurezza sismica e antincendio, che hanno di fatto obbligato a un accavallamento dei vari cantieri e imposto la necessità di reperire nuovi fondi.
1,6 milioni di euro stanziati dal Comune, si sono sommati a 1,3 milioni erogati dalla Regione Toscana, per una ristrutturazione da 2,9 milioni di euro. Norme a parte, ha spiegato Marchetti, a rendere ancora più intricate le cose si sono aggiunti alcuni “imprevisti” come ad esempio la scoperta di dover effettuare un intervento più articolato del previsto per l’ancoraggio del controsoffitto o la necessità di radere al suolo e ricostruire ex novo i camerini dello storico teatro.
Intoppi a cui si è dovuto rimediare in corso d’opera con inevitabili ricadute sulla tempistica.
Archiviata questa pagina, dopo una serie di analisi approfondite, secondo Marchetti adesso il Teatro degli Animosi non dovrebbe più riservare sorprese. Il sipario dell’edificio di piazza Battisti, potrebbe quindi tornare ad alzarsi all’inizio del 2016. La città deve ancora attendere.(c.ch.)
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