Sicurezza
Vecchio depuratore, addio apre l’impianto ex Cersam
Acque più pulite con il “pensionamento” delle Querce, fissato per marzo 2015
Un investimento da 8,5 milioni. E il presidente di Gaia Lattanzi ritira le dimissioni
MASSA. Ci sono voluti 7 anni per portare a termine i lavori di potenziamento del depuratore ex Cersam a Massa, tre sindaci che hanno inaugurato “pezzi” del raddoppio e innumerevoli proteste di cittadini e turisti per i miasmi, in alcuni periodi dell’anno insostenibili. Il sindaco Alessandro Volpi e il presidente di Gaia Spa Nicola Lattanzi hanno tagliato il nastro del nuovissimo impianto, costato 8,5 milioni di euro, tutti pagati da Gaia, tranne70 mila euro del Comune di Massa, serviti ad intervenire sulle fognature vicine al depuratore delle Querce, che sarà spento definitivamente a marzo 2015.
Il nuovo depuratore, già perfettamente funzionante, serve un’utenza di 120 mila abitanti, portando a depurazione circa 20 mila metri cubi di acque al giorno; i lavori di potenziamento hanno riguardato tutto l’impianto a fanghi attivi che, in pratica, è raddoppiato: il cuore della struttura è il comparto di ossidazione, tre vasche in tutto, dove avviene l’abbassamento della carica inquinante delle acque, attraverso un reattore biologico e ossigeno che arriva dal fondo delle vasche; da qui le acque passano nel comparto di sedimentazione, dove vengono separati i fanghi; al terzo step l’acqua risulterebbe già pulita e potrebbe essere immessa in mare, ma si è deciso per un ulteriore passaggio che garantisce maggiore sicurezza: l’acqua passa in un’ultima vasca dove viene trattata da filtri e lampade a raggi ultravioletti, per uscire praticamente limpida, come quella dei nostri rubinetti.
Per togliere carico al depuratore delle Querce, oltre ai lavori di raddoppiamento all’ex Cersam, sono stati necessari interventi anche nei pressi di questo vecchio impianto: 170 mila euro, per rimodernare la rete fognaria e costruire due pompe che spingeranno i liquami in tubi verso il nuovo depuratore. Le Querce saranno dismesse tra febbraio e marzo 2015, non appena verranno terminati alcuni accorgimenti sulla rete fognaria ( manca qualche aggancio), ma verrà mantenuta attiva una delle sue vasche, da utilizzare solo in caso di necessità, in caso di forti piogge, come sistema di compensazione, in pratica in aiuto all’ex Cersam in caso di piena.
«È un grande salto di qualità per noi- ha commentato il sindaco Volpi- il superamento delle Querce significherà meno disagi per i cittadini, nessun cattivo odore, una qualità della vita migliore, come una qualità migliore delle acque». All’ex Cersam ogni parte dell’impianto è costantemente monitorato in una sala controllo, da cui gli addetti, attraverso telecamere, computer e altra attrezzatura, riescono a capire se una pompa si blocca, se qualcosa non funziona, se il sistema va in avaria; possono così intervenire anche di notte, in base alle reperibilità, entro 15 minuti per ripristinare la normalità dell’impianto. «Siamo riusciti in un’impresa che qualche anno fa sembrava impossibile - dice soddisfatto il presidente di Gaia Nicola Lattanzi- ; Gaia ha concluso il contratto di servizio il 24 dicembre scorso, per 48 milioni di euro già erogati, che andranno in parte a coprire i debiti esistenti in scadenza, circa 15 milioni, in parte ai comuni e ai consorzi, e in parte per il pagamento dei fornitori, circa 8,5 milioni naturalmente- continua Lattanzi- 18 milioni sono serviti per gli anticipi delle bollette. Con 750mila, abbiamo iniziato a saldare il debito con il comune di Massa, circa 7 milioni. Con queste premesse posso dire che, nonostante sia stato un anno burrascoso, avendo ricevuto la fiducia del mio cda, ho deciso di rimanere al mio posto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
