Il Tirreno

Stroncato a 45 anni da una overdose

Alessandra Vivoli
Un'ambulanza del 118
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Un'ambulanza del 118

La morte sul letto di casa dopo aver assunto eroina, sequestrata la siringa ora si cerca lo spacciatore

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CARRARA. L’amico, con cui doveva passare una serata tranquilla a casa, a causa del freddo pungente delle ultime ore, era andato in cucina a preparare la cena. Quando è tornato in camera, per svegliarlo, lui non ha dato segni di vita.
Ha provato a scuoterlo ma invano. Non c’era verso di svegliarlo. L’amico a quel punto si è accorto che era successo qualcosa di grave.
È subito partita la chiamata al 118 ma per Marco Garibaldi, 45 anni, originario di Parma ma da tempo residente ad Avenza, non c’era già più nulla da fare. Il medico arrivato a bordo dell’ambulanza nel caseggiato popolare di via XXIV Maggio (centro storico di Avenza) non ha potuto fare altro che constatare il decesso del quarantacinquenne.
Una morte che in un primo momento si era tinta di giallo e su cui i carabinieri, intervenuti subito ad Avenza, hanno voluto vedere chiaro: facendo partire subito le indagini. La Procura (il pm di turno era Vito Bertoni) aveva invece disposto l’esame esterno del cadavere, affidando l’incarico al medico legale dottor Maurizio Ratti.
Proprio dalle indagini è arrivata la svolta: l’uomo di 45 anni morto nel suo letto, lunedì sera poco dopo le otto, è morto per una overdose. Da quello che è emerso, dalla testimonianza dell’amico, avrebbe assunto eroina poco prima della morte. E la droga, sempre stando alle indagini dei carabinieri, il 45enne l’aveva acquistata da un giovane magrebino.
Proprio su quest’ultima figura, quella dello spacciatore, si stanno concentrando le indagini: i carabinieri vogliono infatti chiarire se la dose letale, quella che ha provocato la morte di Marco Garibaldi, possa essere stata causata anche da una partita di eroina “tagliata male”. Per questo motivo la siringa rinvenuta nell’abitazione di via XXIV Maggio è stata posta sotto sequestro dai carabinieri e le tracce di sostanza ancora all’interno, verranno esaminate proprio nell’ambito delle indagini. La morte di Marco Garibaldi ha destato profondo cordoglio nel centro storico di Avenza dove l’uomo abitava ormai da tempo e dove era molto conosciuto. In tanti hanno notato l’ambulanza fuori dal caseggiato popolare, la sera di lunedì. E subito tanti hanno pensato a qualcosa di grave, soprattutto quando sul posto sono arrivati anche i carabinieri. Proprio davanti alla palazzina dove Marco si era trasferito ormai da lungo tempo, a due passi da piazza Finelli e dalla torre di Castruccio.
 

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