Il Tirreno

Case popolari a Casette, il no dei 5 Stelle

Case popolari a Casette, il no dei 5 Stelle

Un piano da 3,5 milioni per ristrutturare il borgo e creare 18 alloggi. Ricciardi: meglio investire altrove

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MASSA. Tutto pronto per il progetto di edilizia popolare nel borgo di Casette, finanziato con 3,5 milioni di euro destinati alla costruzione di 18 alloggi ( 17 di edilizia sociale e uno da mettere sul libero mercato), dentro ruderi del paese da ristrutturare completamente.

Peccato però che questi soldi, che furono chiesti e ottenuti dall’amministrazione Pucci nel 2010, siano arrivati con troppi anni di ritardo, quando cioè sono cambiate le carte del rischio idrogeologico e costruire in quella zona potrebbe essere rischioso. «La maggioranza è indecisa- sostiene il Movimento 5 Stelle, nella persona del consigliere comunale Riccardo Ricciardi – qualcuno preme per avviare i lavori, per non perdere i finanziamenti, altri vorrebbero andarci cauti e rivedere le posizioni e il progetto; noi - continua il M5S- siamo completamente contrari all’intervento, perché sono cambiati troppi parametri. Costruire lì oggi sarebbe un rischio inutile. Tra 10 anni potremmo ritrovarci con lavori da rifare e avremmo sprecato risorse pubbliche».

Il progetto di Casette è al vaglio della commissione urbanistica, dove si cerca di capire se sia possibile distribuire quelle risorse altrove, per non perdere il finanziamento: «Il progetto a Casette era nato sbagliato per noi- continua Ricciardi- ; si andrà a creare un ghetto, in un paesino difficile da raggiungere, dando casa a chi ha già problemi di soldi e spostamenti e che a Casette risulterebbe soltanto più emarginato; la nostra proposta è quella di impegnare quelle risorse nell’edilizia popolare già esistente, nelle case vuote dell’Erp che andrebbero ristrutturate o in quelle già occupate, ma vetuste, dove la gente vive male, con la paura che si stacchi un intonaco, o che salti una caldaia».

Anche secondo i consiglieri Nicola Cavazzuti e Simone Ortori, che hanno partecipato all'assemblea dei cittadini di Casette, il progetto andrebbe almeno in parte rivisto: «Rappresenta sicuramente un momento di qualificazione del paese- si legge in una nota- ma occorre fare presente all'amministrazione che esistono anche altre situazioni di degrado e pericolo legate all'instabilità di edifici e che quindi occorrerebbe valutare la possibilità di effettuare modifiche per permettere di allargare i benefici dell'opera di riqualificazione».

La palla passa al sindaco Alessandro Volpi a cui il Movimento 5 Stelle chiede di portare il caso all’attenzione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Se è vero che sussistono buoni rapporti tra i due- conclude Ricciardi- li faccia valere adesso il sindaco. Ci dimostri che la sua amministrazione ha un peso politico in Regione. Non è detto che si debbano perdere i soldi finanziati; forse è possibile rivedere il progetto e renderlo più sicuro, visto che non è un capriccio del comune di Massa, che ancora piange vittime per le alluvioni e il dissesto idrogeologico». (MdA)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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