Il Tirreno

Carrione: il 5 gennaio il summit dei periti

Carrione: il 5 gennaio il summit dei periti

Nuovo sopralluogo sull’argine crollato prima della stesura finale della relazione dei consulenti

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CARRARA. Un nuovo sopralluogo sull’argine del Carrione crollato il 5 novembre scorso. I super consulenti nominati dalla Procura (Gli ingegneri Andrea Biagiotti, Raffaello Bartelletti e Giovanni Menduni) per fare chiarezza su quanto avvenuto in via Argine Destro, vogliono fare un ulteriore accertamento, prima di mettere nero su bianco la relazione che dovrebbe finire sul tavolo del procuratore Aldo Giubilaro e del sostituto procuratore Vito Bertoni, il prossimo 18 gennaio. Questi i tempi “dati” dalla Procura a cui i periti sembra abbiano tutte le intenzioni di attenersi.

La loro relazione che segnerà un punto fermo nell’indagine. Il punto di partenza per arrivare all’individuazione delle responsabilità legate alle conseguenze devastanti della rottura dell’argine. I consulenti hanno portato avanti le loro verifiche, e continuato i sopralluoghi ad ampio raggio che, come confermato in procura, non riguardano solo l’argine crollato, ma anche il corso del fiume, dalla foce al mare, e la coltivazione in cava,

Adesso, prima di arrivare alla stesura finale di un lavoro certosino che ha passato al setaccio l’intero territorio, i periti si sono dati un nuovo appuntamento per il 5 gennaio: in quell’occasione verrà fatto il punto della situazione e anche un nuovo sopralluogo in via Argine Destro. Intanto, per quel che riguarda l’indagine aperta dalla Procura all’indomani del crollo, sul fascicolo per disastro colposo sono finiti i nomi di due iscritti al registro degli indagati: sono gli ingegneri del Carrione. Quello che ha firmato il progetto per la messa in sicurezza degli argini, anche di quello crollato, Franco Del Mancino, e il dirigente ai Lavori Pubblici della Provincia, Stefano Michela. Questa è stata la svolta concreta della prima parte dell'inchiesta sul disastro del Carrione, su quei 114 metri di argine del fiume il 5 novembre scorso non hanno retto alla piena. Il progetto iniziale dell'argine sul Carrione è stato fatto dall'ingegner Franco Del Mancino che ha assunto anche la direzione dei lavori ed era il responsabile alla sicurezza del cantiere. E il dirigente, in Provincia, della difesa del suolo, l'ingegner Stefano Michela, il professionista a cui erano arrivate le segnalazioni sulle falle nel muro poi crollato.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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