Italia
Bernardini difende la mostra su Michelangelo al Cap
CARRARA. Interrogata in consiglio comunale dall'Assemblea permanente – i presidianti di Palazzo civico – sulla mostra newyorchese dedicata a Michelangelo Buonarroti, Giovanna Bernardini si difende:...
CARRARA. Interrogata in consiglio comunale dall'Assemblea permanente – i presidianti di Palazzo civico – sulla mostra newyorchese dedicata a Michelangelo Buonarroti, Giovanna Bernardini si difende: «Abbiamo altri progetti altrettanto validi».
L'Amministrazione carrarese ha altri progetti di promozione culturale della città, validi almeno quanto la mostra organizzata dai comuni versiliesi a New York City: l'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini replica così alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dal consigliere di Rifondazione Comunista Giuseppe Scattina e portate in assise dall'Assemblea permanente che ha voluto dedicare uno dei suoi dieci quesiti proprio al caso-Buonarroti.
Tutta colpa, si fa per dire, di quella mostra dedicata al genio del Rinascimento e organizzata nella Grande Mela dal Consolato Generale d'Italia, dall'Istituto Italiano di Cultura di New York e dai comuni di Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi e Stazzema senza la partecipazione di Carrara.
Anche in città, al Centro Arti Plastiche, è stata allestita un'esposizione dedicata a Michelangelo, “A sculpir qui cose divine”, con una spesa di quasi 130 mila euro ma con soli 3 mila visitatori. Accusata dall'Assemblea di essere «incapace di ricoprire la carica» assegnatale e di «promuovere eventi culturali degni di nota», Giovanna Bernardini ha difeso con le unghie e con i denti l'esposizione al Cap, «una mostra didattica dal grande valore culturale», un progetto, ha proseguito l'assessore, «volutamente incentrato su delle copie, per mettere in luce il grande lavoro svolto dai laboratori del nostro territorio proprio su quelle copie».
La Bernardini ha spiegato che la mostra dei comuni versiliesi a New York è un progetto di quel territorio, ma che Carrara ne ha di altrettanto validi: a iniziare dal lavoro che l'assessorato alla Cultura sta svolgendo proprio in questi giorni, per aprire una finestra su Carrara e il marmo alla Biennale di Venezia.
«Il nuovo curatore è sensibile al tema del lavoro, quindi ho proposto un'attività che metta in evidenza come nella nostra città il lavoro sia stato determinante per la scultura, in un trinomio tra risorsa, tencologia e arte» ha raccontato l'assessore.
Ma Carrara sta collaborando anche con altre amministrazioni toscane, Prato e Aciano, a un progetto tra danza e scultura, che in occasione della prossima edizione di Con_Vivere dovrebbe portare la celebre ballerina Lisbeth Gruwez a esibirsi alle nostre cave su una coreografia ispirata alle sculture di Jean Paul Philippe. Ma l'assessorato alla Cultura, garantisce Giovanna Bernardini respingendo la richiesta di dimissioni dell'Assemblea, ha altre frecce al suo arco che verranno scoccate solo nelle prossime settimane.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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