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Allarme furti nelle auto della Barcara

Allarme furti nelle auto della Barcara

Il sindaco Silvia Magnani: sono in costante contatto con le forze dell’ordine per avere più controlli

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AULLA. E' allarme furti ad Aulla.

La situazione non è ancora degenerata, ma sul più popolare dei social network, ovvero su Facebook, già si parla di "ronde", in particolare nel quartiere della Barcara, anche conosciuto come Villaggio Sonia.

Infatti, nella notte fra sabato e domenica scorsa, le forze dell’ordine sarebbero intervenute per la presenza di estranei nei giardini delle case e alcune automobili sarebbero state prese di mira, con furtarelli di quello che capitava, persino di borse della spesa.

Ma non c'è fermento soltanto alla Barcara, dove una legittima esasperazione serpeggia fra la cittadinanza, ma anche nelle zone più centrali di Aulla, dove vengono segnalate addirittura persone che, forse a causa del freddo pungente di questi giorni, si intrufolano nelle auto per dormire.

E come se non bastasse, anche la struttura abbandonata che ospitava l'asilo di via Resistenza sarebbe utilizzata da persone che vi entrano nottetempo per dormire e sempre all'interno della struttura sarebbe stato ritrovati oggetti: forse la refurtiva?

Ma non finisce qui, visto che una persona di statura alta, con felpa e cappuccio, sarebbe stata vista tentare di aprire le auto in sosta.

Una situazione che non può che generare inquietudine fra la gente e della quale abbiamo chiesto conto al sindaco di Aulla, Silvia Magnani: «Non sottovaluto certi segnali. Infatti, sono in costante contatto con le forze dell'ordine, in modo da avere maggiori controlli sul territorio» commenta il primo cittadino aullese.

Ricordiamo che di "ronde", anzi di servizi di vigilanza sul territorio, si era parlato due mesi fa nel limitrofo quartiere dei Bagni di Podenzana, senza contare la mobilitazione che aveva coinvolto la frazione aullese di Serricciolo.

Nella frazione aullese che confina con il Comune di Fivizzano, infatti, nell'autunno dello scorso anno e nella scorsa primavera i cittadini si erano organizzati e avevano dato vita a giri di vigilanza sul territorio, ovviamente armati soltanto di torce per squarciare il buio della notte e di telefonini se si fosse reso necessario avvertire le forze dell'ordine.

Una esperienza che però è stata di breve durata, anche considerando il calo degli episodi banditeschi.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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