Toscana
Passeggiata in spiaggia ma ci sono ancora i tronchi dell’alluvione
Gli operatori balneari potranno eliminare il legname solo dal 19 gennaio, secondo quanto disposto dal Comune
CARRARA. Marina senza fango... ma con i tronchi in spiaggia. C’è voluto più di un mese per elminare il da case e negozi il disastro melmoso dell’alluvione. Ma ciò che dai corsi d’acqua, (principale imputato il Magra) è arrivato in mare, e poi sulla battigia, è ancora in gran parte là, dai primi di novembre, sulla spiaggia di Marina di Carrara. Può sembrare un male minore rispetto ai danni subiti dal territorio, ma comunque stona.
Così nella domenica di sole, seppure con temperatura rigida, centinaia di persone si sono riversate sul lungomare, sulla passeggiata del molo, in viale Vespucci, e in spiaggia. Ma lì hanno trovato quintali di legname. A poco è servita l’ordinanza del sindaco Zubbani (che comunque ci ha provato), per consentire ai cittadini di fare legna per il camino. E i titolari degli stabilimenti balneari che avrebbero preferito poter intervenire subito dopo l’alluvione dei 5 novembre per pulire la spiaggia e presentarla meglio sotto le festività di fine anno, devono, sempre per l’ordinanza comunale, attende ancora molti giorni per poter eliminare tutti quei tronchi. Avevano già protestato, contro l’ordinanza, ritenendola penalizzate per loro e poco soddisfacente anche per i cittadini che fino al 18 gennaio potranno prelevare liberamente il legname dalle ore 7 alle 16 ma senza usare mezzi meccanici. Mezzi che invece potranno utilizzare gli operatori balneari, ma, dice l’ordinanza, a partire dal 19 gennaio.
Ieri, quindi, passeggiata in spiaggia, fra i tronchi. Nell’entroterra marinello, negozi aperti a macchia di leopardo. I commercianti dicono che lo shopping si è concentrato a ridosso del Natale, il possibile giro di vendite che avevano sperato da novembre, in quel mese se lo è “mangiato” tutto l’alluvione. Ma ieri, la giornata di sole ha portato un po’ di ottimismo su tutto il litorale: dal mare una splendida visione delle Apuane imbiancate dalla neve. Sembra lontana la notte del disastro, quando il Carrione, dopo il crollo del muro d’argine, ha inondato Marina est. Ma la ferita è ancora aperta per molte famiglie e attività produttive. E ci questioni sul territorio che dovrebbero essere sistemate una volta per tutte: come l’effetto mareggiate. Le tonnellate di legname spiaggiate che in gran parte, secondo il Comune, provengono dal Magra. Intanto, fino al 19 gennaio, i balneari non potranno portare via il legname, con il rischio - lo hanno fatto presente - che quello meno grosso si sminuzzi, affondi nella sabbia rovinandola, o rifinisca in mare formando il temuto lavarone, più difficile da eliminare.
Cinzia Carpita
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
