Sicurezza
Olio, schizza alle stelle il prezzo dell’extravergine
La raccolta delle olive è stata scarsa e una buona bottiglia ora costa venti euro Problemi anche per la castagna: l’attacco degli insetti killer è stato micidiale
LUNIGIANA. Olio extravergine d’oliva italiano? Poco e niente. Castagne? Anche peggio. L’anomalo andamento climatico e l’attacco di fitopatie (e insetti killer) mai come quest’anno, hanno compromesso il raccolto.E anche nel nostro territorio tra Lunigiana e Val di Magra dove da sempre la raccolta delle olive e delle castagne ha segnato l’autunno e l’olio extravergine d’oliva assieme alle “mondine” e alla farina di castagne era il giusto compenso per il lavoro fatto.
Ma l’annata 2014 sarà ricordata invece per il quasi azzeramento della raccolta delle olive e quindi della produzione d’olio come per la raccolta di castagne. In Lunigiana solo un misero 10% e poco più di raccolta di olive rispetto allo scorso anno e quindi una conseguente misera produzione di olio extravergine d’oliva. Chi ha avuto delle olive ha fatto diversi trattamenti alla pianta, altrimenti tra clima impazzito e attacchi di mosca olearia non è rimasto nulla.
«In effetti è stata una stagione disastrosa – spiega Adriano Petacchi del Frantoio Molino “Il Moro” a Caniparola di Fosdinovo – abbiamo franto le ultime olive provenienti dalla Puglia proprio sabato scorso. Ora non c’è più prodotto italiano che quest’anno arrivava quasi esclusivamente da Umbria, Abruzzo e Puglia. Poi saranno solo olive straniere e quindi olio che arriva da Grecia e Tunisia. Credo che in primavera anche nella grande distribuzione si troverà solo olio di provenienza estera».
Poco olio extravergine e quindi prezzi in netta salita. «Ovviamente il prezzo è quasi raddoppiato – risponde Petacchi -. L’olio extravergine d’oliva Igp toscano va mediamente sui 20 euro al litro mentre l’anno scorso era sui 12 euro al litro. L’olio extravergine d’oliva italiano è sul mercato a 11 euro al litro mentre nel 2013 andava sui 9 euro. C’è stato l’aumento e ne risentiamo tutti. Chi vuole continuare a mangiare olio buono spende qualcosa in più ma non cambia abitudini. Alcuni invece stanno più attenti al prezzo e acquistano un altro prodotto». Stessa situazione drammatica è vissuta dal comparto delle castagne dove si registra un calo generalizzato del 90% del raccolto quasi dappertutto in Italia e, quindi nel nostro territorio. Per la prima volta nella storia, addirittura c’è stato il sorpasso delle importazioni dall’estero che hanno superato in quantità la produzione italiana: sulle tavole autunnali degli italiani più castagne straniere che nostrane. Anche in questo caso la castagna ha risentito di un andamento climatico critico e soprattutto degli attacchi provocati dall’insetto killer del castagno “Cinipide galligeno del castagno” arrivato in Italia dalla Cina. (f. r.)
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