Italia
Lutto nella marineria apuana, è morto Carmine Migliaccio
Scompare uno degli ultimi lupo di mare della costa apuana, a bordo per il suo carattere lo chiamavano "Scacciapensieri"
CARRARA. È scomparso all’età di 80 anni Carmine Migliaccio, uno degli ultimi “lupi di Mare” della marineria apuana.
Marinello d’adozione, Migliaccio, classe 1934, è nato nell’isola di Ischia. Capitato per caso a Marina di Carrara trovò moglie e si trasferì in pianta stabile all’ombra delle Apuane. Nel libro che il giornalista Romano Bavastro ha dedicato al mondo della marineria, “Le vele del marmo” 2008), viene tratteggiato un bel ritratto di Carmine Migliaccio. «A bordo, per il suo carattere allegro lo chiamavano Scacciapensieri. Il primo imbarco locale fu sulla Florette comandata da Giovanni Telara, poi sul Cripton di Vittorio Paladini, quindi sulla Vittorio Bogazzi comandata da Vinicio Poletti». «Sul Giovanni Pellerano nel carico di granulati - scrive Bavastro - visse, nel giugno del 1970) fra i momenti più terribili della sua carriera. Nel basso Tirreno, fra la Tunisia e la Saefegna la nave si inclinò sulla dritta: il comandate lanciato l’Sos diede l’ordine di calare le scialuppe. Le lance con i sette uomini, a causa del mare mosso, si allontanarono. La nave stava andando alla deriva. Migliaccio si tuffò e ritornò poi sulla nave dove la radio era rimasta accesa, per comunicare la nuova posizione. Il messaggio venne intercettato dall’incrociatore Andrea Doria. Cercò poi di raggiungere di nuovo le lance, ma a causa della foschia, si ritrovò in mare aperto su una cassa vuota e aiutandosi con una bombola del gas. Dopo 24 ore, ormai allo stremo venne tratto in salvo».
I funerali di Carmine Migliaccio si svolgeranno martedì 30 dicembre alle ore 15 nella chiesa di Avenza.
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