Sicurezza
De Lauretis davanti alla commissione sanità per la pinza dimenticata
Il direttore dell'Asl di Massa Carrara racconta l'episodio ai consiglieri in una seduta in Comune
MASSA. La commissione sanità del Comune di Massa questa mattina interroga il direttore generale dell’Asl1 di Massa Carrara Maria Teresa De Lauretis sul caso del ferro chirurgico rimasto all’interno di un paziente durante un intervento. Episodio avvenuto a novembre alla chirurgia di Carrara, quando una pinza della lunghezza di 14 centimetri è stata dimenticata nell’addome di un uomo. Una vicenda finita anche nella lista nera del ministero della Salute. «Un grave errore che non abbiamo intenzione di negare – aveva spiegato De Lauretis -; un errore che non deve ripetersi, ma per il quale non ci sentiamo di condannare né l’equipe medica che operò quel giorno, né tantomeno l’intero reparto chirurgico o la sanità locale». La direttrice della Asl 1 aveva parlato di un “errore umano”, ma non di “negligenza” e aveva annunciato: «Pensiamo che non verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti dei medici e degli infermieri che quel giorno hanno operato il paziente». La De Lauretis ripercorrerà anche davanti alla commissione passo passo quello che è accaduto all’interno della sala operatoria quel pomeriggio di fine ottobre. Per garantire che non accadrà facilmente un’altra volta.
La cronaca di una “sfortunata” operazione, così l’aveva definita il direttore; un’operazione che, per la sua complessità, era partita con numerosi fattori di rischio, proprio quelli che “facilitano” il verificarsi degli episodi sentinella. I fattori di rischio nello specifico erano il tempo, perché l’operazione è durata 4 ore e 10 minuti; i 162 ferri utilizzati per operare il paziente (che non sono pochi, ma che comunque non dovrebbero essere dimenticati) e l’alternarsi dell’equipe medica, sia per il cambio di turno degli infermieri, sia per la necessità di un intervento di radiologia interventistica in corso d’opera. L’inchiesta interna dell’Asl non si è ancora conclusa.
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