Il Tirreno

Tilt informatico, le accuse di Benedetti

Tilt informatico, le accuse di Benedetti

Il consigliere di Forza Italia scrive un’interpellanza al sindaco: «Esiste un servizio di reperibilità?»

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MASSA. I disagi all’ospedale Santi Giacomo e Cristoforo con lunghe attese, anche oltre le tre ore, al pronto soccorso e i reparti che funzionavano a singhiozzo, sono stati risolti grazie alla squadra dei tecnici informatici scesi in campo il 26 dicembre. Il motivo del disservizio era stato un guasto dell’Enel che si è verificato in via Don Minzoni, proprio dove l’Asl apuana ha il server che gestisce la rete informatica dell’azienda. E così i computer con la preziosa banca dati sono andati a gambe all’aria. Risultato? Medici e infermieri hanno dovuto gestire manualmente quello che generalmente fanno con un mouse e la tastiera. E c’è stato il pandemonio, anche perché erano proprio le cartelle cliniche a mancare. E i pazienti hanno dovuto aspettare più del solito.

Il ritorno alla normalità però non può far dimenticare l’episodio e il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti ha scritto un’interpellanza al sindaco Alessandro Volpi: «La notizia del guasto informatico dell'Asl 1 di Massa Carrara e del conseguente ripristino del sistema avvenuto solo dopo circa 12 ore, non può passare inosservata ma deve diventare oggetto di particolare attenzione e interesse, affinchè possano essere assunti tutti gli accorgimenti e le iniziative necessarie ad eliminare definitivamente un pericoloso precedente, che in questa occasione ha provocato solo disagi, incidendo negativamente sulla qualità del servizio offerto, ma che in futuro potrebbe avere conseguenze ben più gravi, poichè, non solo le cartelle cliniche e le analisi, ma tutto ciò che ruota intorno all'assistenza interna degli ospedali è ormai informatizzato. Infatti, a quello che inizialmente sembrava essere solo un guasto di competenza Enel, si è aggiunto il problema della reperibilità dei tecnici informatici dell'Asl, che è stato possibile rintracciare solo dopo l'intervento del direttore generale De Lauretis».

E l’azzurro aggiunge: «In questo senso, il problema è causato proprio dalla mancanza del servizio di reperibilità informatica del Settore unità dati e tecnologie informatiche eliminato dal bilancio dell'Asl 1 nell'ambito della politica dei tagli, tra l'altro e lo voglio sottolineare, per un cifra irrisoria quantificabile in 7.300 euro all'anno ( 20 euro al giorno) e ciò ha privato la comunità di un servizio molto importante dal punto di vista gestionale e tecnico durante le ore notturne e nei giorni festivi».

«L'altra questione - conclude Benedetti - non meno importante, riguarda l'impianto elettrico dell'Asl con il quale dovrebbe essere garantita l'erogazione di energia elettrica anche in presenza di un guasto ed è impensabile che un imprevisto tecnico possa mettere a repentaglio l'intero servizio offerto ai due ospedali con il rischio di gravi conseguenze, soprattutto per quanto riguarda i reparti operativi come le sale operatorie ed in particolare i pazienti ventilati artificialmente».

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