Il Tirreno

Quei sentimenti scritti sulla pietra ma con lo scalpello

Marta Cadonici è nata a Parma nel 1969 e si è trasferita a Carrara all'età di quattro anni. Qui si è diplomata al liceo artistico Gentileschi e ha frequentato il corso di scultura dell'Accademia di...

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Marta Cadonici è nata a Parma nel 1969 e si è trasferita a Carrara all'età di quattro anni. Qui si è diplomata al liceo artistico Gentileschi e ha frequentato il corso di scultura dell'Accademia di Belle Arti con Franco Mauro Franchi; è così che segue uno dei corsi che più l'hanno determinata come artista: tecnica del marmo e delle pietre dure con Francesco Cremoni. Attratta sin da piccola dalla scultura «da quando mia mamma mi portava in giro per Carrara, in mezzo al frastuono degli scalpelli e alla polvere, durante i simposi», si è iscritta all'Accademia solo dopo i 30 anni. E lì ha iniziato un nuovo percorso. La scultura per lei è un modo per dare forma ai sentimenti. Le sue statue? «Un astratto organico». E si definisce un po’ «un po' orso», perché non si preoccupa delle mostre, delle esposizioni, della parte “sociale” della scultura.

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