Finanza
«La città perde ancora un pezzo»
CARRARA. La chiusura degli uffici comunali al sabato fa discutere il mondo del commercio cittadino: «A Carrara continua a togliere, dove non ci sono i servizi non c’è più nemmeno l’utenza», commenta...
CARRARA. La chiusura degli uffici comunali al sabato fa discutere il mondo del commercio cittadino: «A Carrara continua a togliere, dove non ci sono i servizi non c’è più nemmeno l’utenza», commenta Cristina Bencivinni del bar Crema, nella centralissima via Roma.
Per il presidente (dimissionario) del Consorzio Carrara in vetrina, la chiusura degli uffici comunali - non tutti come precisa il sindaco nell’articolo che pubblichiamo qui a fianco - non aggiunge molto a un settore in crisi profonda.
«Ormai siamo a un punto che qualsiasi misura presa, sia nel bene che nel mare, non ha alcun tipo di impatto sul settore - spiega Lorenzo Baglioni - In questo momento, proprio mentre sto parlando, sono nel mezzo di piazza Albercia e sembra di essere in una città con il coprifuoco».
E Baglioni aggiunge: «È chiaro che anche gli utenti che portano gli uffici comunali, in una situazione come quella che stiamo vivendo ormai da tempo, portano un po’ di ossigeno. Ma sono convinto - aggiunge - che per risollevare il commercio ci vorrebbero misure più importnati, provvedimenti in grado di dare una svolta al settore».
Il presidente dimissionario del Ccn torna anche a parlare del suo addio al Consorzio.
«Non voglio entrare nel merito, almeno non adesso - si limita a precisare - Posso solo aggiungere che tutte le supposizioni che si possono fare... sono vere».
E Lorenzo Baglioni rimanda il suo bilancio, che, ormai è certo, sarà di fine mandato alla guida del Consorzio carraresea dopo le feste. Quando anche per i colleghi sarà finito uno dei periodi più delicati dell’anno fra iniziative, shopping delle feste e saldi.
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