La protesta
Carrara, ricatto a luci rosse: "Dammi soldi o dico tutto a tuo marito"
Lei per un po' ha pagato ma poi ha denunciato il ricattatore. Le indagini hanno portato la procura a chiedere il rinvio a giudizio dell'uomo
CARRARA. "Dammi soldi o consegno a tuo marito il video che ho fatto e che testimonia del tuo tradimento". Da amante focoso a ricattatore. Ma la donna, dopo aver subito in un primo tempo e versato a più riprese "rate" dvarianti da 100 a 300 euro non ce l'ha più fatta quando è arrivata a quota 5000 euro, tutti suoi risparmi.
Ha così fatto denuncia e le indagini hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio dell'uomo. La donna, una impiegata, aveva preso una sbandata per quell'uomo e quando si è accorta delle sue vere intenzioni era troppo tardi, la trappola era scattata. Lui ha cominciato a chiederle soldi, piccole somme, dopo averle rivelato di aver filmato i loro incontri amorosi con telecamere nascoste e persino con microfoni nascosti sotto il letto.
La donna si è spaventata e ha cominciato a pagare ma poi non aveva più soldi e così ha sporto denuncia. E così sono stati stavolta i carabinieri a piazzare telecamere e microfoni nell'appartamento da lui affittato per gli incontri amorosi. Quanto basta per dare alla procura materiale per procedere anche se la consegna dei soldi avveniva in altro luogo.
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