Il Tirreno

Avenza chiede aiuto a Babbo Natale per le sue emergenze

di Alessandra Vivoli
Avenza chiede aiuto a Babbo Natale per le sue emergenze

Dalla sala Amendola, chiusa, alla biblioteca in disarmo fino alla paura per il Carrione: ecco le spine nel fianco

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AVENZA. Una lettera a Babbo Natale, in cui il paese di Avenza (la missiva è firmata dal comitato per la Biblioteca e la Pro Loco sulla via Francigena) mette nero su bianco le sue spine nel fianco.

Dalla sala Amendola (ancora chiusa), alla Biblioteca (in disarmo). Passando per il comando dei vigili del fuoco (che non c’è) e dal passo pedonale (chiuso) della Colombera fino alla vicenda del palazzone ex Gil. Una serie di criticità per cui Pro Loco e Comitato per la Biblioteca, chiedono polemicamente aiuto a Babbo Natale.

La lettera, infine si chiude, con un appello alla messa in sicurezza del Carrione: "per non privarci del sonno ad ogni temporale".

Questo il testo integrale della letterina degli avenzini. Queste le spine nel fianco.

«Caro Babbo Natale

Gli eredi dei poveri fanciulli di Avenza, così definiti dal testamento di Carlo Finelli, non ti chiedono niente di più che quello che hanno, perché, poveri da sempre, si sono sempre accontentati. Ma ti chiedono di ridar loro ciò di cui sono stati privati, perché portare via ai poveri è da Superciuk».

«Ti chiedono - continua la letterina firmata dal comitato per la Biblioteca di Avenza - Pro Loco Avenza sulla via Francigena" - di ridar loro la Biblioteca, costruita sul lascito Finelli e finalizzata alla cultura. Ti chiedono di riutilizzare la "sala Amendola", ugualmente del lascito Finelli. Ti chiedono di non alienare il palazzo CAT, perché fa parte anche quello del lascito Finelli e va utilizzato a scopi educativi e culturali (e se quando ci saranno un po' di soldi ci facessimo la biblioteca centrale di Carrara?). Ti chiedono di restituir loro, il distaccamento dei Vigili Urbani, l'ufficio di Stato Civile per i matrimoni e le registrazioni di nascita, morte e cittadinanza, che dopo centovent'anni è stato concentrato solo a Carrara. Ti chiedono di riaprire il passo pedonale Colombera - stazione. Ti chiedono, di far eseguire il dettato mai applicato del Lascito Crudeli, con la casa per gli anziani».

«A proposito, visto che la Asl - continua la missiva degli avenzini - intestataria del lascito, ha avuto il palazzo della scuola Da Vinci, privando Avenza di una scuola (evidentemente ne ha troppe), ti chiedono di far rimettere a posto la ex GIL, perché l'Università del Tempo Libero, sfrattata per forza di cose dalla Leopardi per ospitare le classi della Da Vinci, non emigri lontano da Avenza (ricordando che i beni ex GIL sono vincolati a scopi ludici, sociali, didattici). Ti chiedono, infine, di non privarli del sonno ad ogni temporale, perché il Carrione non scherza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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