Sicurezza
C'è il Carrione che esonda nel presepe dell'alluvione
A Carrara una originale e drammatica interpretazione della Natività
CARRARA. Hanno deciso, quest'anno, di cambiare la scenografia del loro presepe per contestualizzarla comprendendo scorci che riprendono immagini di una recente ferita del territorio carrarino. Luigi Truglio, pensionato con la moglie Maria Rita Cecconi, teologa, hanno così un po' stravolto il paesaggio mediorientale che contraddistingue l'ambiente della natività ospitando un fiume, il Carrione, che rompe l'argine, lastre di marmo sparpagliate vicino alle acque e sacchi di sabbia come decorazione della capanna. I personaggi sono ovviamente gli stessi, Gesù bambino, la Madonna, San giuseppe ed i Re Magi, ma cambia l'ambiente che li ospita. E così troviamo un angelo del fango che sovrasta la composizione e che simboleggia sia il volontariato che con grande abnegazione ha espresso il proprio ruolo nella alluvione, sia l'annunciazione che ha precorso la nascita di Gesù. Ed ancora una grande foto delle cave fa da sfondo al presepio per rafforzare l'immagine di Carrara e pietruzze di marmo arricchiscono qua e là le scene per caratterizzare ancora di più il territorio. "Era importante quest'anno - ci conferma Maria Rita Cecconi - aggiungere un connotato che contribuisse a rievocare la tragedia vissuta dal nostro territorio. E quale occasione più indicata se non quella di ambientare un evento magico come la natività in un contesto ferito come l'alluvione".
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