Sicurezza
Squarciò gli pneumatici dell'auto dei carabinieri, libero per Natale
Il giudice lo ha condannato per il danneggiamento e il porto d'armi a dieci mesi, ma ha disposto l'obbligo della firma e lo ha fatto uscire dal carcere
MASSA. Passerà il Natale nel suo camper, parcheggiato proprio sotto la casa dei suoi familiari Roberto De Grandis, 50 anni: il giudice Fabrizio Garofalo lo ha condannato a dieci mesi di reclusione, per aver danneggiato una pattuglia dei carabinieri e per il porto di un coltello, ma ha disposto l'obbligo di firma come chiesto dall'avvocato Carlo Pellerano, che difendeva l'uomo nella direttissima che si è svolta stamani in tribunale.
Il giudice vuole mandarlo agli arresti domiciliari ma lui tornerà in carcere. Perché non ha un luogo dove stare e perché sua madre in casa non lo vuole: «Litiga con la sorella», motiva davanti al giudice che le chiede il perché del rifiuto.
De Grandis, romano di nascita e massese d’adozione, è stato arrestato il 10 dicembre. Pizzicato dai carabinieri con una pallina di marijuana. Una pallina, appunto: 0,4 grammi di sostanza stupefacente, che secondo il suo legale era ancora meno in termini di principio attivo. Per il possesso della droga infatti è stato assolto, ma è stato condannato perché quando era stato fermato dai carabinieri – colto da una specie di raptus – tirò fuori un coltello e squarciò due pneumatici della vettura dell'Arma.
Così si era ritrovato le manette ai polsi. La mattina seguente – siamo all’11 dicembre – il giudice Giovanni Sgambati aveva disposto i domiciliari in attesa del processo per direttissima. Domiciliari da trascorrere dove? Nel suo camper. Ma poi la misura era stata ritenuta insufficiente e si erano aperte le porte del carcere, fino a questa mattina.
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