Gioco
Carotaggi su tutti gli argini per monitorare il Carrione
Il sindaco aggiorna il consiglio comunale sullo stato dei cantieri e sul futuro Approvati, tra le proteste dell’opposizione, i 3 milioni per i lavori d’urgenza
CARRARA. Il consiglio comunale approva la delibera sugli interventi di somma urgenza post alluvione, nonostante le vibranti proteste dell’opposizione.
Il sindaco Zubbani fa il punto della situazione sul Carrione: 8 cantieri aperti, 8 già conclusi e uno studio approfondito sugli argini dalla foce a Torano in fase di svolgimento. E’ ancora l’alluvione a tenere banco in consiglio comunale, non solo per i temi all’ordine del giorno ma anche per le proteste da parte della platea e per gli aggiornamenti del sindaco Angelo Zubbani. L’assise si è aperta con una ricognizione del primo cittadino sullo stato dell’arte dei lavori sul Carrione: Zubbani ha spiegato che 8 cantieri sono già stati chiusi, altrettanti sono ancora aperti incluso quello relativo all’argine crollato, dove dopo la parancolatura, si dovrà procedere alla sigillatura nella zona adiacente il ponte di via Pucciarelli per cui si attende il via libera della Procura. Tra i lavori ancora “in corso” anche la parancolatura dell’argine sinistro, a ridosso di via Pucciarelli, ad Avenza, per un tratto di circa 40 metri, nei pressi dell’Asilo Collodi e del nido Le Mimose: le due strutture non riapriranno fino a intervento terminato, cosa che non avverrà – ha annunciato il sindaco - prima della fine di febbraio.
Intanto è già in fase di svolgimento l’indagine del tavolo tecnico composto da Genio Civile, Provincia, Regione e Comune per monitorare attraverso l’utilizzo di strumenti avanzati e carotaggi la solidità degli argini del torrente, dalla Foce al ramo di Torano: l’analisi, ha spiegato Zubbani - prevede anche una serie di rilievi topografici su tutta l’asta del Carrione e una verifica dello studio idraulico realizzato nel 2003 sul quale fu messo a punto il progetto degli argini curato dalla Provincia. «Tutto questo – ha spiegato il primo cittadino – per avere un quadro unico sulle opere necessarie sia per il progetto idraulico sia per quello strutturale».
E sempre restando in tema di alluvione, o meglio di post alluvione, terminato l’intervento del sindaco, il dibattito dell’assise si aperto sulla delibera per gli interventi di somma urgenza, un “elenco” da quasi 3 milioni di euro di lavori su tutto il territorio comunale, dai monti al mare: accesissime, su questo fronte, le proteste dell’opposizione che con Francesco De Pasquale (M5S) ha evidenziato imprecisioni ed errori, anche piuttosto grossolani, contenuti nel provvedimento e con Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune) ha sollevato pesanti dubbi sulla legittimità degli interventi inseriti – alcuni dei quali, secondo la consigliera, sarebbero un’eredità dell’alluvione del 2012 – lamentando il poco tempo a disposizione per l’esame del testo. «Ancora lunedì era impossibile accedere al dettaglio degli interventi» ha denunciato la Bienaimè, segnalando che i consiglieri sono stati costretti di fatto a votare “al buio”.
L’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Bernardi ha provato a replicare, ma è stato sommerso dai cori del pubblico, tanto che è dovuto intervenire il Sindaco, che ha rassicurato sulla correttezza della delibera, impegnandosi a verificare eventuali errori: il provvedimento è passato con il voto favorevole della maggioranza e il no compatto di tutta l’opposizione.
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