Il dolore
Morte di Fialdini, inchiesta aperta
Servono giorni per il rimpatrio dell’imprenditore ucciso in un incidente in Marocco
MASSA. Ci vorrà una decina di giorni, tanti , troppi, per far tornare in patria, nella nostra città, il copro di Desiderio Fialdini, l’imprenditore morto in un incidente stradale in Marocco nella notte tra giovedì e venerdì scorso.
Ci vuole tempo, pare, per i soliti problemi della burocrazia ma anche perchè è in corso una indagine della locale magistratura sull’incidente mortale avvenuto su una strada a Madiah, nella provincia di Casablanca, pare ad una rotatoria.
Fialdini, classe 1960 (il primo gennaio avrebbe appunto compiuto gli anni) era su un’auto in compagnia di due conoscenti marocchini. Da circa un anno aveva preso contatti in zona per l’apertura di un commercio di macchine industriali, in particolare gru.
Sulla dinamica dell’incidente trapelano pochi èparticolari e nessuna vera certezza. Fialdina non era al volante e anche l’utomo che era dietro di lui è morto nello scontro tra auto dove ci sono altri feriti.
L’uomo alla guida è stato operato e si salverà. I familiari hanno avviato le lunghe pratiche per l’espatrio della salma e sperano che la Farnesina riesca ad accelerare le procedure.
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