Sicurezza
Botte al circolo, il barista scagiona titolare e compagno
MASSA. In quel circolo di Turano, la notte del 24 settembre del 2011, si era scatenato il Far West. Per quella vicenda si trovano sotto accusa, per lesioni, la titolare del circolo "Altri Tempi",...
MASSA. In quel circolo di Turano, la notte del 24 settembre del 2011, si era scatenato il Far West. Per quella vicenda si trovano sotto accusa, per lesioni, la titolare del circolo "Altri Tempi", Anna Lisa Bonotti e il compagno, Alessandro Ricci. Che sono stati parte lesa in un altro processo (davanti al Giudice di pace) dove sotto accusa è invece la parte lesa, Antonio Cascone, del procedimento davanti al giudice Fabrizio Garofalo. Insomma denunce incrociate e due processi per un fatto che ha visto coinvolti da una parte la titolare del bar e il compagno, dall’altro un cliente.
A ripercorrere la vicenda in aula è stato il barista, all'epoca dei fatti, del circolo di Turano che, con la sua deposizione, ha di fatto scagionato la titolare del circolo e il suo compagno.
«Era sera tardi, eravamo quasi in chiusura - ha ricordato il barista - ero uscito dal banco per andare in cucina, quando sono tornato ho trovato il signor Antonio, che da giorni veniva al bar, che si era infilato dietro al bancone, sventolando un foglio di carta e urlando: "Il bar è mio, sono io il padrone"».
«A quel punto ho cercato di riportarlo alla calma - ha proseguito nel suo racconto - mi sono avvicinato suggerendogli di allontanarsi, Come stavano facendo la titolare e il suo compagno, seduti proprio lì davanti, su due sgabelli. Ma il signor Antonio - ha continuato il suo racconto il testimone - ad un certo punto ha deciso di andarsene e l'ho visto dirigersi verso Alessandro, che poi è caduto a terra. A quel punto la signora Bonotti ha provato a calmare le acque ma ha rimediato, da parte dell'avventore, un sonoro schiaffone in faccia. Io che ero vicino a lei sono stato colpito sulla punta del naso".
Da quel punto in poi nel circolo si è scatenata una vera e propria rissa. 2Alcuni dei clienti vedendo picchiare la titolare del bar, e per giunta donna, hanno cominciato a inveire contro il signor Antonio, a un certo punto l'ho visto a terra al centro di una colluttazione".
E, secondo la ricostruzione fatta dal testimone sarebbe proprio in quell'occasione che Antonio Cascone, avrebbe poi rimediato le lesioni (fratture alle costole) che hanno dato avvio al processo.
Sono stati sentiti anche altri testimoni della difesa, una cliente che si trovava nel bar al momento dei fatti, e una giovane che lavorava in cucina: è emersa la stessa ricostruzione, quella che parla di un'aggressione da parte del signor Antonio a carico della titolare del circolo e del compagno. Ma, nel frattempo la parte lesa si è rivelata introvabile per il tribunale che lo ha citato anche per sentire la sua versione dei fatti: tanto che il giudice Fabrizio Garofalo ha incaricato il pubblico ministero di attivarsi in tutti i modi per ritrovarlo e fargli pervenire la citazione a comparire nell'ambito della prossima udienza già fissata per il 23 aprile.(a.v.)
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