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Tassa di bonifica anche per le cave e per i balneari

Tassa di bonifica anche per le cave e per i balneari

CARRARA. Una cosa è sicura, tra gli obiettivi più urgenti nelle mani della Provincia e del Consorzio di Bonifica Toscana Nord c'è quello di rafforzare tutto il sistema di coordinamento nelle...

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CARRARA. Una cosa è sicura, tra gli obiettivi più urgenti nelle mani della Provincia e del Consorzio di Bonifica Toscana Nord c'è quello di rafforzare tutto il sistema di coordinamento nelle attività di gestione e manutenzione dei corsi d'acqua. Questo è quanto emerso al termine di un incontro congiunto tra il presidente della Provincia Narciso Buffoni e il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi finalizzato a chiarire ogni dubbio sui prossimi interventi in materia di sicurezza idrogeologica. «Non c'è nessuna sovrapposizione sugli interventi diretti a ripristinare e mettere in sicurezza i corsi d'acqua - ha affermato Narciso Buffoni - anzi, c'è una perfetta complementarietà per quel che riguarda la programmazione dei lavori. Quello che stiamo cercando di realizzare è un metodo, un vero e proprio sistema integrato da realizzare insieme a tutti gli altri enti. Con il comune di Fosdinovo abbiamo già firmato una convenzione e vorremmo allargarla a tutti i comuni della provincia». Un sistema, quello delle convenzioni, che permetterebbe di semplificare compiti e responsabilità grazie ad una gestione diretta dei contributi e dei singoli interventi. Capitolo contributi. Tra gli obiettivi urgenti c'è anche la questione degli interventi previsti dal Consorzio e dalla Provincia, contenuti all'interno del documento annuale di difesa del suolo - per ora una semplice proposta in attesa di conferma da parte della Regione - il cui ammontare è fissato a cinquanta milioni di euro per tutta la Toscana, ma che potrebbero raddoppiare grazie ad una compartecipazione del governo centrale. Almeno questa è la speranza: «Entro gennaio - spiega Ismaele Ridolfi - dovremmo riuscire ad ottenere una risposta su eventuali contributi (probabilmente intorno ai cinquanta milioni di euro), quello che voglio sottolineare però è l'importanza del documento di difesa del suolo. Parliamo di uno strumento estremamente innovativo perchè definisce le risorse certe da utilizzare negli interventi. Questo permette di ribaltare la logica attuata fino ad oggi, da interventi di recupero dopo che si è verificato un evento, alla creazione di un sistema di sicurezza interamente preventivato». Tutte le proposte di intervento sono elencate in base a una graduatoria di priorità e criticità: tra gli interventi urgenti (straordinari) elencati c'è anche quello relativo alla risagomazione dell'alveo del Carrione. Infine, questione cave e balneari. Su chi (e quanto) deve versare i contributi al Consorzio non ci sono più dubbi: «Nel 2015 - spiega Ridolfi - realizzeremo il prossimo Piano di Classifica (il documento che raccoglie quote e contribuenti) nel 2016 avremo questo strumento. Verificheremo oggettivamente tutti coloro che traggono un beneficio dall'attività del Consorzio e se anche i proprietari di cave e balneari - al momento fuori dal piano - lo ottengono potranno diventare soggetti contribuenti in proporzione al loro beneficio».

Alessio Profetti

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