Toscana
Massa, il futuro incerto del polo termale. Simone Ortori: «Sindaco vogliamo i fatti»
Il consigliere comunale Ortori e Franco Menchetti di “Camera del territorio Monte Belvedere chiedono impegni precisi all'amministrazione comunale
MASSA. San Carlo: a quando il futuribile rilancio? Tornano su questo argomento il consigliere comunale Simone Ortori e Franco Menchetti di “Camera del territorio Monte Belvedere.
«Sindaco da te aspettiamo i fatti» esordiscono in una nota che continua: «Da oggi – scrive Ortori – parlerò del mio paese solo come San Carlo. Il termine "Terme" lo metto da parte». Ecco un serie di punti su cui Ortori e Menchetti richiamano l’attenzione del sindaco.
"1) Non si può parlare, come Sindaco, di rilancio di San Carlo senza dire, chiaramente, se si ha intenzione o meno di riportare il parco nella sua dimensione sanitaria e terapica e "sfidare" su questi obiettivi il soggetto privato concessionario delle sorgenti e titolare della struttura, chiamando ad appositi incontri ASL e Regione.
2) Il Sindaco sa perfettamente cosa intendiamo per investimento nella "chiusura del ciclo dell'acqua" prevenzione, intervento con litotritore e degenza.Capacità di andare anche oltre le semplici cure idropiniche, come avviene ovunque con strutture in grado di aggredire il mercato del benessere a 360°.Ma di queste cose, inspiegabilmente, non parla, quasi rinunciando a priori alle proprie prerogative di programmazione ed indirizzo.Alla città non serve certo un "parco" in più!
3) Il sostegno all'imbottigliamento parte da una risposta chiara e pubblica alla proposta di variante anticipatrice per motivi produttivi presentata dalla società San Carlo che mi risulta pronta per il Consiglio Comunale, previo parere della Giunta e quindi del Sindaco, che però non la porta in votazione. Perchè? Come gli ho già ricordato in consiglio comunale votando la variante Esselunga: non ci sono posti di lavoro di seria A e B!
4) L'investimento sulle terme è fondamentale per le connesse scelte urbanistiche relative alle emergenze paesaggistiche presenti sul territorio.Se a San Carlo si riporta il termalismo (in tutte le sue varianti), ci saranno le condizioni per attirare investitori che recuperino i vecchi alberghi che, comunque sia, non potranno essere eterni sfregi per il territorio. Ma anche su questo non abbiamo atti di indirizzo.
5) Lo scorso Agosto avevamo richiesto al Sindaco misure urgenti sul decoro nei siti immediatamente visibili da parte di chiunque visiti il paese e non è stato fatto nulla.
6) Per migliorare le manovre connesse al carico-scarico delle bottiglie e per rivitalizzare uno dei luoghi più panoramici della città (in accordo con la proprietà delle terme) avevamo proposto lo spostamento della fontana in piazza. L'attuale collocazione è pericolosa e indecente per tutto il paese.
La fontana per il prelievo di acqua termale deve stare su suolo pubblico, garantendo a tutti il prelievo nella valorizzazione e nella regolamentazione.Da parte del Sindaco nulla anche su questa proposta.Non abbiamo la presunzione di avere la verità in tasca, le faccia il Sindaco delle proposte su San Carlo se pensa che le nostre siano inadeguate.Chiudiamo con una amara constatazione, il Sindaco l'ultima volta che è venuto a San Carlo era l'inizio di Agosto e da quel giorno in piazza, nonostante i ripetuti solleciti, non è stata più neanche tagliata l'erba.
Volpi sia chiaro sarà sempre il benvenuto. Un consiglio: questa volta venga da solo ed in forma riservata, forse basteranno i commenti di chi passa, vede e giudica per fargli provare la nostra stessa vergogna e farlo tornare in paese con la forza dei fatti".
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