Sicurezza
A Villa Rinchiostra l'arte e il respiro di Guadagnucci
Si scopre il velo su una trentina di opere, tra cui "Germination", che il Grande Maestro donò alla città. Gli eredi confermano la sua scelta e Massa realizza il Museo. Il tempio dedicato scultore verrà completato ad aprile quando cadrà il centenario della sua nascita
MASSA. Finalmente. La Città degli Aranci custodirà per sempre – cullandola tra i giardini e le stanze di Villa Rinchiostra – l’arte del grande Gigi Guadagnucci. Verrà inaugurata martedì 23 dicembre a partire dalle 16 e 30 la mostra permanente – una collezione di una trentina di opere – che costituisce la prima tappa del museo che Massa dedica allo scultore massese.
Era l’inizio degli anni Novanta quando si cominciò a vagheggiare l’idea di una mostra-museo dedicata all’artista che scolpiva la leggerezza. «Era il 1993, lo ricordo bene – dice Massimo Bertozzi, uno dei curatori di questo progetto che oggi diventa realtà – quando a Guadagnucci, che era per me un grande amico, buttai lì questa idea. Eravamo qui, a Massa, al Castello Malaspina, dove c’era una sua mostra». Ci siamo.
A Massa Guadagnucci non ha portato/lasciato solo la Grande Arte. Ha attratto. Contaminato. Rimescolato. Mixato. Come fa un soffio d’aria,. Un respiro. Un sospiro. Che mescola pollini e dà vita a piante e fiori fuori dall’ordinario: non a caso una delle opere più importanti della collezione che oggi verrà inaugurata si chiama “Germination”... Guadagnucci ha trasferito qui un dna di quel crogiolo parigino in cui lui aveva vissuto gli anni della giovinezza prima del ritorno in loco. Pensiamo a Cardenas, a Alicia Penalba, Poncet, Cesar, Maria Papa..
Si chiama Germination, appunto, una tra la trentina di opere a cui oggi si toglie il velo. Il Grande Maestro le donò alla città. Sua moglie, dopo la morte di lui, ha confermato il desiderio che quelle opere costituissero un patrimonio pubblico. Per la comunità. E allora - all'inaugurazione - sarà una grande sorpresa. Quale arte vedremo della sua ricca, ricchissima produzione? Alcune opere di Guadagnucci, sono per altro esposte anche al Centro Arti plastiche di Carrara: Oltrefoce. A Villa Rinchiostra di certo vedremo Le Cicladi, una maschera realizzata in perfetto stile Guadagnucci. Già esposta. Nel 2007 a Firenze. Al Museo degli Argenti. Dove? «Vicino ad una testa di Modigliani», ci dice Bertozzi. Anche lì c’era stata contaminazione ..
E poi vedremo il bozzetto originale della Pansé: sì, la viola del pensiero in marmo che tutti possono apprezzare entrando a Palazzo civico. Sarà una mostra permanente di un grandissimo artista. In un luogo bello e con dietro l’affascinante storia di Guadagnucci-artista ma anche di Guadagnucci-uomo dalla straordinaria verve.
Quella che si inaugura «è la prima parte, importante, della Collezione Guadagnucci – spiega il sindaco Alessandro Volpi. La seconda arriverà ad aprile (18 aprile, l’inaugurazione) quando cadrà il centenario della nascita dello scultore. Cominciamo a far vivere questo luogo che è un bene della collettività, Villa Rinchiostra, e lo facciamo tramite un grandissimo artista che abbiamo sempre sentito nostro».
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