Il Tirreno

Teatro, assegnato il bando ma la polemica continua

Teatro, assegnato il bando ma la polemica continua

Sarà Cinzia Bertilorenzi la responsabile della promozione della stagione Carmen Menchini insiste: atti irregolari. E già ci sono voci di ricorsi

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MASSA. La nuova responsabile per la comunicazione e la promozione del teatro Guglielmi di Massa è Cinzia Bertilorenzi, 38 anni, massese, laureata a Bologna in materie umanistiche, vecchio ordinamento. La dottoressaa Bertilorenzi è stata scelta fra i 53 partecipanti al bando di selezione indetto dal Comune. Dal 2008, assieme all’associazione Skenè, era stata scelta dalla la Fondazione Toscana Spettacolo come referente locale per tutto ciò che riguardasse la stagione di prosa del teatro cittadino. Una scelta nella continuità, dunque, scaturita dalla decisione della Fondazione di affidare al Comune la scelta di questa figura e da quella conseguente del sindaco Alessandro Volpi di ricorrere a un bando.

La nomina non mette però fine alle polemiche attorno a questa vicenda.

Carmen Menchini, consigliera degli Arancioni, anche nell’ultimo consiglio comunale ha accusato l’assessore alla Cultura Mauro Fiori di aver dichiarato il falso proprio davanti alla sua giunta. In precedenza, la ex assessore ora all’opposizione della legittimità del bando, emanato prima dell’approvazione della convenzione tra comune di Massa e Fondazione Toscana Spettacolo. La Menchini ha sempre sostenuto che la convenzione, all’interno della quale doveva risultare inserito il bando per la figura di referente, il 29 settembre non esistesse, non fosse pronta e dunque non firmata. L’amministrazione, attraverso le parole dell’assessore Fiori, ha sempre negato e smentito, spiegando anche nel dettaglio tutto l’iter dell’operazione e i ritardi nella nomina, dovuti anche agli impegni di Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Gaber e componente della commissione.

La Menchini, a sua volta, dopo ripetute richieste senza risposta di avere gli atti della convenzione, ha presentato un ricorso in Procura.

Qualche giorno dopo, la convenzione è “apparsa” e, secondo l’opposizione è stata firmata solo il 1 dicembre, dunque dopo il bando che è datato 29 settembre e questo renderebbe, secondo gli Arancioni, l’atto non valido, impugnabile anche da chi ha partecipato alla selezione. Infine, c’è la questione dell’atto di autotutela dell’amministrazione: una determina del dirigente del 25 novembre, in cui si riconosce un “vizio formale” della procedura. Intanto, già circolano voci di partecipanti al bando che intendono impugnare la selezione

La Bertilorenzi riceverà la metà del compenso pattuito ( 14 mila euro da convenzione) non avendo potuto ricoprire l’incarico prima del 18 dicembre, a stagione quasi conclusa.

Manuela D’Angelo

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