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spiagge all’asta

«Superare la Bolkestein» Loris Rossetti con i balneari

MASSA. Tutelare la qualità dell'offerta turistica balneare toscana e gli investimenti degli operatori, intervenendo in sede comunitaria per superare la direttiva Bolkestein relativamente alla messa...

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MASSA. Tutelare la qualità dell'offerta turistica balneare toscana e gli investimenti degli operatori, intervenendo in sede comunitaria per superare la direttiva Bolkestein relativamente alla messa all’asta delle concessioni delle aree demaniali marittime. È l'impegno che chiede al presidente della Giunta regionale toscana la mozione presentata in consiglio regionale “Per un superamento della Direttiva Bolkestein limitatamente alle concessioni demaniali marittime con finalità di turismo balneare in favore di una normativa comunitaria che tuteli la concorrenza, l'esperienza e la professionalità, nonché gli investimenti fatti nel settore”, primo firmatario Loris Rossetti, consigliere regionale del Partito democratico.

«Da anni la Regione Toscana si è attivata a contrastare i deleteri effetti dell’applicazione che la direttiva Bolkestein potrebbe avere per gli operatori balneari e per l’intera economia turistica legate al mare. La Bolkestein non rispetta i principi di concorrenza e libertà di stabilimento, non dà garanzie di esercizio, di sviluppo e di valorizzazione delle attività imprenditoriali e non tutela gli investimenti», spiega Loris Rossetti. Si tratta, prosegue il consigliere piddino, di criticità riconosciute anche dal governo italiano, «sappiamo infatti che si sta lavorando a livello nazionale a una riorganizzazione complessiva della normativa in materia, nel tentativo di venire incontro alle esigenze di questi imprenditori. Per la Toscana e in particolare per il territorio di Massa Carrara quello degli stabilimenti balneari è un settore strategico: in un congiuntura economica ancora complessa come quella che stiamo vivendo, in un territorio come il nostro dove la crisi ha fatto sentire in maniera pesante le sue conseguenze, non possiamo permetterci che sia ulteriormente penalizzato da un contesto legislativo che non crea le condizioni per la ripresa e lo sviluppo».

Rossetti, insomma, richiama di nuovo i riflettori sul futuro delle spiagge apuane e non solo, spronando il governo regionale e quello nazionale a non mollare sulla (ormai annosa) questione. «Riteniamo perciò fondamentale che la Regione Toscana prosegua il suo impegno in sede comunitaria per una normativa più equa e adeguata e che il governo dia in ogni caso la garanzia di un congruo periodo transitorio per il passaggio al nuovo regime, necessario sia per una ricognizione delle concessioni in essere, sia per evitare lo stato di crisi delle imprese turistiche balneari».

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