Sicurezza
L’addio al paladino dell’ospedale
E’ morto Renzo Giusti presidente e anima dell’associazione “Frediani-Bonaldi”: una vita di battaglie per la sanità locale
CARRARA. E' morto all'età di 74 anni, Renzo Giusti. A Carrara era l'anima oltre che presidente da molti anni, anzi da sempre, dell'Associazione "Frediani-Bonaldi" per la difesa dell'ospedale locale. Se n’è andato pensando fino all’ultimo al “suo” (nel senso di appartenenza alla città) ospedale, alla sanità locale che ha difeso a spada tratta contro chiusure e trasferimenti (alcuni avvenuti altri ipotizzati) di reparti. Ha difeso le eccellenze di unità operative che non voleva veder migrare oltre Foce, o svilire da spending review dell’Asl. Una lunga battaglia la sua, con grande passione, per la struttura sanitaria cittadina, affinché, anche nella prospettiva della prossima apertura dell'ospedale provinciale, non perdesse le proprie peculiarità.La sua tenacia, i suoi vivaci comunicati, erano culminati pochi anni fa in fiaccolate per l’ospedale a cui ha partecipato tutta la città. La notizia della sua scomparsa si è diffusa velocamente ieri a Carrara destando grande cordoglio in tutti gli ambienti.
Renzo Giusti che gestiva con la cognata la notissima gioielleria Fiori in centro città, si è spento serenamente nella sua casa circondato dall'affetto dei suoi cari. La famiglia ha deciso di portare la sua salma all’obitorio, affinché tutta la città possa dargli l’ultimo saluto. I funerali si svolgeranno domani alle 15,30 nel Duomo cittadino. Poi la salma verrà cremata. «Lui era un uomo generoso – così lo ricorda la nipote Lucia – e mi ha fatto da padre. Fino all’ultimo ha pensato all’ospedale, che era il suo chiodo fisso. Stava preparando un nuovo comunicato sull’argomento – dice Lucia – lui non si è mai arreso nella lotta per l’ospedale, ma ha dovuto arrendersi alla malattia. Aveva affrontato tutte le terapie con tutta la tenacia possibile, non voleva andarsene, mi diceva: “Mi ci vorrebbero ancora due o tre mesi...». Ma il destino ha voluto diversamente. Renzo Guisti lascia la moglie Dina, i due figli Luca e Silvio, i nipoti.
«Per me è stato un padre – dice la nipote Lucia – lo definirei l’uomo più generoso che io abbia mai conosciuto. Ha sempre pensato agli altri e non ha mai chiesto nulla per sè. Davanti a lui tanta gente si dovrebbe inchinare».
Il sindaco ha inviato un messaggio di vicinanza ai familiari.«Lo faccio a nome mio, dell'Amministrazione comunale, ma anche interpretando il pensiero della città. Questo lutto, infatti, colpisce la famiglia, ma allo stesso tempo priva la nostra comunità di una figura carismatica per il suo impegno civile costante e costruttivo.A capo dell'Associazione Frediani -Bonaldi per la difesa della sanità e della salute dei cittadini Renzo, a volte in un confronto dai toni anche aspri, ha condotto battaglie civili sempre finalizzate al bene primario dei cittadini. Con Renzo se ne va una persona che ha saputo coniugare costantemente affetti famigliari, lavoro ed impegno civile. A tutti noi, ognuno per la propria parte, il compito di portare avanti le giuste istanze di civiltà che egli ci consegna e che la nostra città merita per la sua storia e le sue tradizioni».
Cinzia Carpita
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