Gioco
Conad annuncia l'apertura per Natale, presidio di protesta dei lavoratori. Poi la retromarcia
Sindacati mobilitati e volantinaggio dopo che i dipendenti avevano letto nella bacheca l'orario settimale che comprendeva l'apertura mattutina del 25 dicembre, decisione che riguardavai i negozi di Bonascola, Castelnuovo Magra e Lerici. Dalla sede centrale del gruppo la smentita: i nostri punti di vendita resteranno tutti chiusi
CARRARA. Puntuale come l'albero decorato e il presepe, scoppia ancora la guerra delle aperture dei negozi nei giorni caldi, in questo caso il Natale. Quattro supermercati Conad a cavallo tra la Toscane e la Liguria, e cioè a Bonascola, Castelnuovo Magra, Lerici e Carrara (anche se sembra che per quest'ultima si parla soltanto del giorno di Santo Stefano) espongono in bacheca l'orario di apertura per la prossima settimana ed i lavoratori scoprono così che si dovrebbero presentare al lavoro anche la mattina del 25, rimanendo quindi con il solo pomeriggio libero. Parte la protesta, con un presidio e relativo volantinaggio, ma poco dopo dalla sede centrale di Conad del Tirreno, l'aministratore delegato Ugo Baldi, contattato dal Tirreno, fa sapere che tuti i negozi con la loro insegna il giorno di Natale resteranno chiusi.
Insomma, la vicenda si conclude rapidamente, dopo una partenza in cui i lavoratori erano stati durissimi, con il coinvolgimento diretto dei sindacati del commercio Filcams Cgil, Fisascat Cis e Uil Tucs, che si era tradotto in un clamoroso presidio davanti all'ingresso Conad di Bonascola, al centro comerciale La Perla, con tanto di distribuzione di volantini con scritto "Vergogna", "Basta, fermiamoci", "La festa si vive, non si vende". Al loro fianco anche i rappresentanti della Chiesa locale, come il parroco di Bonascola don Piero Albanesi e Fausto Vannucci, delegato della Curia di Massa Carrara per le politiche del lavoro.
In realtà, i tre sindacati hanno indetto l'ormai consueto sciopero regionale contro le aperture natalizie (25 e 26 dicembre, oltre al 1° gennaio) per fornire ai dipendenti una "copertura" nel caso in cui avessere deciso di restare a casa. Ma il timore di tuti era il possibile "effetto domino" con altri negozi che avrebbero potuto, invece di lasciare la gente a casa a scartare i regali, tirare su la saracinesca.
Ma, come si diceva, da Conad del Tirreno non lasciano adito a dubbi: "Natale è un giorno sacro - ha spiegato l'ad Baldi -, nessuno dei nostri negozi resterà aperto". Linea su cui si sono mosse anche tutte le altre insegne della grande e media distribuzione, da Carrefour a Esselunga. Insomma, anche per il 2014 il Natale per i lavoratori del commercio sembra essersi salvato.
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