Il dolore
Caos in piscina, in sette a rischio disoccupazione
Scade la tribolata convenzione con la Butterfly, si va alla gestione provvisoria E i dipendenti vanno in cassa integrazione. Il sindaco: sarà solo per un mese
MASSA. Il 31 dicembre, cioè fra dieci giorni, terminerà la (tribolata) gestione della piscina comunale da parte della Butterfly e, a partire da questa data, 7 lavoratori saranno messi in cassa integrazione. Le lettere di licenziamento erano state spedite qualche settimana fa dalla Butterfly che con la piscina comunale di Massa non vuole più aver nulla a che fare. Un brutto regalo di Natale, di cui l’opposizione in consiglio comunale a Massa, gli Arancioni soprattutto, reputano responsabile l’amministrazione.
I dipendenti però, con un loro rappresentante sindacale, si sono fatti ricevere dal sindaco di Massa Alessandro Volpi, ieri mattina, per capire lo scenario futuro. “In un mese e mezzo- spiega il sindaco- gli uffici comunali riusciranno a mettere a bando e a riassegnare i servizi per la gestione della piscina comunale; fino al 31 dicembre la Butterfly ha garantito il servizio, poi si passerà ad una gestione provvisoria di Coni e Fin, la Federazione italiana nuoto, che manterranno la piscina sempre aperta fino all’assegnazione ai nuovi gestori; in questo mese e mezzo- continua il sindaco- potrebbe esserci bisogno di collocare qualche figura, ma non ne sono sicuro; i sette lavoratori, in ogni caso, sono coperti dall’ammortizzatore sociale; con il nuovo bando, come facciamo sempre, inseriremo nel capitolato l’obbligo della salvaguardia occupazionale, di modo che, coloro che subentreranno potranno usufruire del vecchio personale. I lavoratori in questo sono stati rassicurati». Una fase di transizione, dunque, quella che aspetta la piscina comunale di Massa che dal 31 dicembre sarà gestita dal Coni e dalla Fin che garantiranno, ha detto il sindaco, tutti i corsi di nuoto agonistico, e di nuoto libero e che hanno già effettuato alcune riunioni che le associazioni sportive locali. Tecnicamente verrà messa in piedi una società temporanea di gestione e i costi per l’amministrazione dovrebbero essere esigui. «Lo facciamo per non interrompere mai il servizio- commenta il sindaco Volpi- perché sappiamo quanto conti una piscina per una comunità che, tra l’altro, non gode di troppi spazi sportivi». Che i rapporti tra Butterfly e comune dovessero concludersi il prima possibile era nell’aria da mesi: i due soggetti hanno anche iniziato una guerra a suon di denunce in tribunale, una vicenda giudiziaria che riguarda appalti, lavori, listino prezzi e concessioni che, però, potrebbe finire con un accordo tra le parti.
Lo hanno confermato sia il sindaco di Massa Alessandro Volpi, sia l’avvocato della Butterfly Riccardo Lenzetti. «Dell’aspetto giudiziario- conclude Volpi- si sta occupando l’ufficio legale del comune; credo che sia un dovere per una amministrazione cercare di evitare le cause legali in tribunale, che sono una perdita di denaro, di energie e di tempo per tutti».
Scettico Fabrizio Brizzi, consigliere degli Arancioni: «Il Comune deve ancora indire il bando per l’assegnazione della piscina, i tempi saranno lunghi, altro che un mese e mezzo. Chiediamo più garanzie per quei lavoratori».
Manuela D’Angelo
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