Il Tirreno

Ultimatum a Gaia: chiarezza sulle bollette

Lo invia la maggioranza al gestore del servizio idrico. Accuse di Scatena all’amministrazione

3 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. Bollette Gaia. La questione è sempre più al centro dell’attenzione cittadina dopo che molti contribuenti hanno trovato, all’apertura delle bollette dell’acqua delle tariffe salate. Tanto che l’amministrazione sembra fermamente intenzionata a chiarire la vicende e chiede a Gaia «chiarezza sui costi e più servizi».

«Da mesi cerchiamo di avere chiarezza da Gaia – si legge in un comunicato redatto dal gruppo di maggioranza Cara Puntremal - circa le molte perplessità che un po’ tutti abbiamo sia sulla recente ondata di bollette esose che su diversi servizi che non sembrano funzionare a dovere».

Nel ricordare come l’amministrazione attuale abbia praticamente subito Gaia «la legislazione vigente e le difficoltà a coinvolgere in percorsi alternativi altri comuni della zona ci hanno reso obbligatoria questa strada» questo però non toglie che «Gaia debba dare risposte adeguate alle tante domande che il Comune di Pontremoli e suoi cittadini le rivolgono da tempo».

Per questo il sindaco ha formalizzato un’ulteriore richiesta di incontro urgente ai vertici della società per sviscerare tutte le problematiche emerse in questi mesi di gestione: dalle bollette esose agli allacci fognari, dalla depurazione ai costi fissi, dai depositi cauzionali alle volture, dal personale presente alla difficoltà delle procedure di chiamata per gli interventi.

«In caso di ulteriore silenzio – sottolineano - andremo fino in fondo coinvolgendo l’Autorità idrica regionale e valutando la possibilità di ricorrere ad altre autorità per veder affermati i diritti di tutti i cittadini ad avere un servizio idrico integrato che (trattandosi peraltro del bene primario dell’acqua) sia al passo con i tempi per qualità e costi».

Parole che però non convincono il capogruppo di “Cittadini per Pontremoli” Rolando Scatena il quale sostiene che l’amministrazione si sia svegliata «solo dopo la mia interpellanza sulla vicenda». E che in realtà l’amministrazione abbia varie colpe sulla vicenda, in particolare sottolinea tre aspetti: aver deciso il passaggio a Gaia senza alcun confronto con la cittadinanza «il servizio idrico pontremolese, che avrebbe pesato pesantemente negli anni a venire nelle tasche dei cittadini, non doveva essere silenziosamente fatta nelle “segrete stanze” ma andava preventivamente resa pubblica e presentata doverosamente ai cittadini con tutte le spiegazioni necessarie»; che il Comune non ha mai studiato altre forme di gestione del servizio idrico (almeno, sostiene Scatena, non vi è alcun documento ufficiale che certifichi questo impegno) né ha mai protestato nei confronti di Gaia per le tariffe applicate, ed infine non aver mai controllato se Gaia stia facendo pagare ai cittadini pontremolesi i debiti pregressi di Azga Nord (1,6 milioni nei confronti della società Crea di Roma) cosa di cui è convinto il consigliere di minoranza.

«Chiederò al sindaco di convocare un consiglio aperto per discutere e informare i cittadini del servizio idrico nel Comune affidato a Gaia. chi fosse interessato ad aderire al costituendo Comitato può inviare una e-mail al seguente indirizzo : scot1954@libero.it».(r.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa