Sicurezza
Piscine di Quercia uno spiraglio per la riapertura
Il sindaco Silvia Magnani ha presentato un primo progetto entro gennaio via all’adeguamento dell’impianto antincendi
AULLA. La questione delle piscine del Centro scolastico sportivo di Quercia tiene banco ormai da un anno e mezzo, da quando chiusero i battenti a seguito di una querelle, diventata poi legale, fra la società che le gestiva, la Pianeta Sport, e il Comune di Aulla.
Ora la loro riapertura, uno dei principali obiettivi dell'attuale amministrazione comunale, potrebbe essere più vicina, visto che è stato presentato il progetto per l'adeguamento dell'impianto antincendio. A sottolinearlo è il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, la quale, «nella consapevolezza che è con il duro lavoro e ascoltando la gente che si risolvono i problemi ereditati», fa sapere che l'amministrazione comunale ha già presentato il progetto per l’adeguamento degli impianti in relazione alla prevenzione incendi dei locali che ospitano le piscine.
Ad oggi, la pratica è all’esame dei vigili del fuoco e «si presume che entro la metà di gennaio - prosegue il primo cittadino aullese - otterremo l’autorizzazione per iniziare i lavori». Seguiranno, quindi, il progetto esecutivo e la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori previsti, il cui valore è di circa 100mila euro.
«La pratica in questione è di fondamentale importanza - afferma Silvia Magnani - per procedere alla riapertura del nostro impianto sportivo, centro che era un fiore all'occhiello e che vogliamo torni a essere il punto di riferimento degli sportivi e di giovani e meno giovani che ne usufruivano da tutta Lunigiana».
Da rimarcare, inoltre, che il 24 novembre l’amministrazione comunale ha presentato domanda al Credito Sportivo per ottenere un finanziamento di 150mila euro a tasso zero e un altro finanziamento di 100mila euro ad un tasso agevolato del 1,51%, così come previsto dal bando.
«L’approvazione di questa domanda consentirà di finanziare anche gli altri interventi previsti dal progetto iniziale, risalente al novembre 2013, un progetto dell'importo complessivo di circa 350mila euro. L’amministrazione comunale, quindi, non è immobile, come qualche gufetto rosicone cerca di fare credere. Immobili, semmai, erano altre amministrazioni comunali del passato, riuscite nell'impresa di fare chiudere piscine frequentatissime e costringendo gli sportivi e i genitori dei tanti bambini che ne usufruivano a spostarsi di parecchi chilometri per trascorrere qualche ora di sano divertimento. A rimanere immobili, infatti, si va a fondo, ma questo è un rischio che non corriamo, essendo la squadra che circonda e supporta il sindaco - conclude Silvia Magnani - seria, motivata e disposta a sacrificarsi per il bene comune».
Gianluca Uberti
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