Sicurezza
Muore l’avvocato Massimo Mussi
Decano della professione forense a Massa, fu anche antifascista, consigliere comunale e sportivo
MASSA. Si è spento all’età di 94 anni Massimo Mussi, avvocato, decano della professione forense a Massa, sportivo e anche politico: una figura importante per la città. I funerali si terranno oggi pomeriggio alle 15 alla chiesa dei Servi di Marina di Massa.
Nato a Massa nel 1920, dopo la laurea, nel 1943, entra nell’Accademia navale di Livorno. Dopo l’8 settembre viene convocato alla Spezia per aderire alla Repubblica di Salò, ma lui rifiuta e passa clandestinamente il fronte. A Napoli si imbarca sull’incrociatore Duca degli Abruzzi che sarà la prima nave a entrare a Genova dopo la Liberazione.
Dal matrimonio con Maria Betti (morta nel 2011) avrà tre figli: Federica, Guido e Giovannella.
Nella sua lunga carriera di avvocato, nello studio che fu del padre Manfredo – e nel quale oggi lavora il figlio Guido a tenere alta la tradizione di famiglia, Mussi è stato presidente dell’Ordine degli avvocati e consigliere dell’Ordine delle cure (oggi non più esistente). È stato anche consigliere comunale del Pli per due legislature negli anni Sessanta e, su nomina del Comune di Massa, è stato consigliere dell’Atp (Azienda autonoma di soggiorno); ha rivestito l’incarico di revisore dei conti alla Banca d’Italia, filiale d Massa negli anni Ottanta e dal 1995 al 1999 è stato consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.
Accanto alla professione forense, l’avvocato Mussi, ha coltivato una intensa passione per lo sport. Ai tempi dell’università (ha studiato a Pisa) giocava in seria A come portiere nella squadra del Cus Pisa di hokey su prato. Ha sempre praticato anche a livello agonistico tennis e sci per poi dedicarsi, in età più matura al golf.
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