Sicurezza
Rissa al Baraonda, il gup rinvia tutto
Manca un avvocato, ninnte decisione sul rinvio di Andrea Mazzi, del suo gemello, della sorella e di altri gduwe giovani per lesioni
MASSA. Tutto rinviato: l’udienza davanti al Gup che doveva decidere sul rinvio a giudizio di Andrea Mazzi per la violenta rissa del maggio 2013 davanti al Baraonda è saltata per impedimento di uno degli avvocati difensori, Valter Mattattocci.
Della richiesta del sostituto procuratore Rossella Soffio di rinviare a giudizio Andrea Mazzi (il giovane accusato anche di essere il duplice omicida della sera di Natale), suo fratello gemello Alessio, la sorella Elisa, 32 anni, Andrea Bonuccelli, 26 anni, e Andrea Benedetti se ne riparlerà il 3 febbraio 2015.
Nei fatti avvenuti al discopub Baraonda nel maggio del 2013, qualche mese prima del duplice omicidio, un giovane venne preso a calci e pugni, poi colpito da uno sgabello al volto. Riportando la lesione permanente, ovvero il distacco della retina e lo scoppio del bulbo. La vista del trentaquattrenne è compromessa per sempre. Ma non si sa ancora se si costituirà parte civile. Non era stata l’unica persona finita nel mirino dei cinque: c’era anche una ragazza, che quella sera stava lavorando nel locale, che ha raccontato di essere stata insultata; e dopo aver spaccato bottiglie e bicchieri che si trovavano dietro al bancone del bar la gang aveva minacciato il titolare del Baraonda, Michele Bardazzi. L’uomo proprio in seguito a questi episodi è stato costretto a chiudere il discopub.
Anche perché sempre al Baraonda Giocomo Pucci aveva accoltellato un giovane sette mesi dopo quell’episodio. E per poco non lo aveva ucciso, dato che erano stati i chirurghi a salvargli la vita. Pucci per tentato omicidio è stato condannato in primo grado a sette anni di reclusione, anche se i suoi legali hanno presentato appello. I ragazzi sono quasi tutti difesi dall’avvocato Enzo Frediani (che tutela i tre fratelli Mazzi e Andrea Bonuccelli), mentre a Benedetti penserà Valter Mattarocci. Al momento nessuna delle parti offese - il cliente, la barista e l’ex titolare del Baraonda - sembra abbia intenzione di costituirsi parte civile.
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