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Quelle tracce di cocaina nel sangue delle vittime

Quelle tracce di cocaina nel sangue delle vittime

MASSA. Le autopsie che il medico legale Maurizio Ratti ha eseguito sui corpi di Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria, vittime della furia omicida di Andrea Mazzi, saranno determinanti. Non solo per l’accu...

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MASSA. Le autopsie che il medico legale Maurizio Ratti ha eseguito sui corpi di Andrea Fruzzetti ed Enrico Baria, vittime della furia omicida di Andrea Mazzi, saranno determinanti. Non solo per l’accusa - il dottore ha praticamente ricostruito tutta la dinamica dell’assalto - ma anche, e forse soprattutto, per la difesa. Ratti ha trovato tracce importanti di cocaina e alcol nel sangue dei due sfortunati ragazzi. Questo per gli avvocati Enzo Frediani ed Elena Tongiani è un assist importante perché Mazzi da questo punto di vista era pulito. Gli esiti di quei test sono saltati fuori nella prima udienza davanti al gup e i legali del ventiduenne finito alla sbarra li hanno subito acquisiti. Insomma, potrebbe essere la chiave per evitare l’ergastolo e far capire alla corte di Assise che Mazzi non ha organizzato e premeditato l’aggressione ma è stato coinvolto nella rissa per difendere l’amico Adil Amroui. E anche per il nordafricano le tracce di cocaina e alcol trovate su Fruzzetti e Baria potrebbero essere utili per dimostrare di essere stato assalito dal gruppo di amici che stava festeggiando sia Natale sia un compleanno in un circolo del centro.

Ma come detto anche l’accusa fa affidamento su quelle autopsie. Perché c’è tutto nella perizia firmata dal medico legale incaricato dalla procura. Mazzi ha sferrato tre coltellate ad Andrea Fruzzetti e otto a Enrico Baria. Ma i numeri non devono ingannare: l’obiettivo era Fruzzetti. E questo si desume dal responso dell'esame autoptico. Fruzzetti è stato colpito prima alla mano, mentre tentava di proteggersi, poi all'addome e infine al cuore. Con una forza mostruosa. Baria è stato raggiunto cinque volte alla schiena, una all'inguine, alla spalla e sotto l'ascella; quest'ultimo fendente ha preso un polmone facendolo colassare. La dinamica sembra confermare quello che sostiene il sostituto procuratore Soffio e cioè che Mazzi ha organizzato un vero e proprio assalto, aiutandosi con un’arma che al buio era impossibile vedere (lama e manico erano completamente colorate di nero).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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