Il Tirreno

Il libro-storia del Petrolchimico di Renato Curcio

Morire di fame o morire di lavoro? È il perno dell'ultimo libro di Renato Curcio “Il pane e la morte”, che verrà presentato domani (dalle 17) nelle Stanze del Guglielmi. Lui, un passato nelle...

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Morire di fame o morire di lavoro? È il perno dell'ultimo libro di Renato Curcio “Il pane e la morte”, che verrà presentato domani (dalle 17) nelle Stanze del Guglielmi.

Lui, un passato nelle Brigate Rosse, è anche un noto saggista ed editore italiano. In questa sua pubblicazione di circa 140 pagine sviscera il binomio salute-lavoro che sembra reggere ancora la società capitalista. Propone risultati di un cantiere socioanalitico che ha preso vita a Brindisi nel 2013, e al quale hanno partecipato una trentina di persone, tra lavoratori e familiari di operai del Petrolchimico della zona, medici epidemiologi, cittadini impegnati in comitati per la difesa dell'ambiente.

Le narrazioni raccolte nel cantiere hanno fatto emergere la stretta connessione fra la produzione e disseminazione di veleni del polo industriale - le Centrali termoelettriche e il Petrolchimico - e l'aumento della mortalità e delle malattie fra i lavoratori e gli abitanti dei quartieri prossimi agli stabilimenti. Una storia non tanto diversa da quella apuana e del suo comparto chimico.

L'incontro è stato organizzato dall'Accademia Apuana della Pace.

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