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Rimozione di amianto in corso alla ex Cjmeco

Rimozione di amianto in corso alla ex Cjmeco

Lo comunica Matteo Lupi capogruppo consiliare di maggioranza “Noi per Aulla” In ballo 1,3 milioni pagati dal Comune alla società Delca per una parziale bonifica

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AULLA. Esattamente un anno dopo il rogo che terrorizzò la cittadinanza, sono iniziati i lavori di rimozione dell'amianto all'interno della discarica ex Cjmeco alle porte della frazione di Pallerone. A renderlo pubblico è il gruppo consiliare di maggioranza "Noi per Aulla" in un intervento di risposta al capogruppo di minoranza di "Idee in Comune", Matteo Lupi, il quale ha fatto sapere che il Tribunale di Massa ha stabilito che il Demanio non è tenuto a restituire nulla del milione e 300mila euro pagati dal Comune di Aulla alla società Delca per una parziale rimozione dei rifiuti nella ex Cjmeco, effettuata nel 2003. Come se non bastasse, sempre in base alla sentenza, che è di 1° grado, il Comune di Aulla dovrà pagare le spese legali.

«Sconcerta, ma non stupisce, la soddisfazione che il capogruppo consiliare di "Idee in Comune" esprime per una sentenza di primo grado che, se rimanesse tale, comporterebbe - scrive "Noi per Aulla" - un esborso di denaro dell’amministrazione comunale per una situazione ereditata e non certo causata. È evidente a tutti che al gruppo consiliare "Idee in Comune", impegnato a osservare l’attività dell’amministrazione dal buco della serratura, poco interessano le difficoltà dei cittadini di fronte a una crisi economica senza precedenti, preferendo attaccare, come sempre senza motivazioni, una amministrazione comunale che si trova a fronteggiare problemi ed errori da ascrivere a chi l’ha preceduta».

Il gruppo consiliare di maggioranza, quindi, afferma di volere «respingere offese gratuite e calunnie più o meno mascherate, avanzate fin dalla campagna elettorale», fornendo una ricostruzione della vicenda che ha portato alla sentenza: «La causa in oggetto è iniziata nel 2005 a seguito di una sentenza del Tar del 30 settembre 2003, sentenza che riconosceva la legittimità degli atti amministrativi del Comune di Aulla, con i quali si era ingiunta sia alla Cjmeco srl, in qualità di concessionaria, sia al Demanio, in qualità di proprietario del sito, in solido tra loro, la bonifica ed il ripristino dell’area “La Colombera”. Successivamente, a causa dell’inerzia della Cjmeco e del Demanio, il Comune aveva anticipato le spese di bonifica per interventi urgenti su un primo lotto per un importo di circa un milione e 200mila euro, richiedendo poi l’intera somma all’Agenzia del Demanio in seguito al fallimento della ditta Cjmeco srl. È utile ribadire in questa sede che la sentenza del giudice di primo grado non è stata ancora notificata al Comune di Aulla, che ne ha ricevuto notizia dal proprio legale. Quindi, ai fini della eventuale previsione di spesa, il Comune, nella seduta del consiglio in cui è stato votato l’assestamento di bilancio, non aveva alcun elemento concreto per poter prevedere un debito certo, senza dimenticare che, come ben sanno i solerti consulenti legali di "Idee in Comune", ogni sentenza di primo grado è appellabile. E' bene anche ricordare che è in corso con l’Agenzia del Demanio una transazione e che oggi questa sta ottemperando alle ordinanze emesse dall'amministrazione comunale per quanto riguarda la messa in sicurezza dell’area dovuta alla presenza di amianto. Inoltre, l’Agenzia del Demanio invia mensilmente all’amministrazione comunale un report dell’attività svolta e possiamo, pertanto, rendere noto che, a oggi, sono stati ultimati il primo intervento e la 1^ somma urgenza per la messa in sicurezza e sta procedendo l’iter per ultimare gli interventi di rimozione di tutto l’amianto presente nell'area».(g.u.)

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