Il Tirreno

sfogo di un massese

Protesta-show con megafono in Comune: «Vergognatevi»

MASSA. Show mattutino - fuori e dentro Palazzo civico - di un massese, titolare di un'agenzia immobiliare. Arrabbiato. Con tutti. Con il sindaco Alessandro Volpi - che appella "Professore, scenda giù,...

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MASSA. Show mattutino - fuori e dentro Palazzo civico - di un massese, titolare di un'agenzia immobiliare. Arrabbiato. Con tutti. Con il sindaco Alessandro Volpi - che appella "Professore, scenda giù, scenda giù" - con i suoi assessori, con i dirigenti dell'urbanistica e dei lavori pubblici, ma anche con l’ ex sindaco Roberto Pucci e l’ex vicesindaco Martina Nardi. Da sotto il Comune ne ha dette a tutti di tutti i colori. Questioni di edilizia. Questioni, a quanto pare, di abusi edilizi. Nel mirino la zona del Candia, ma non solo. «Vergogna» urla più volte con il megafono. La gente si ferma a guardarlo. «A Roma c'è la mafia capitale - accusa - a Massa cosa c'è?». Alla fine si infila dentro Palazzo civico. Primo piano. Continua qui la sua performance. Adesso ce l'ha anche coi dipendenti comunali. E poi coi sindacati. Sta per arrivare la polizia municipale quando l'assessore al personale Silvana Sdoga e l'assessore alle finanze Giovanni Rutili escono dalle loro stanze prima dell'arrivo degli agenti. Il protagonista dello sfogo ha ottenuto quel che, forse, voleva. Un colloquio. Entrano tutti e tre in una stanza.

(g.m.)

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