Sicurezza
Pioggia di ricorsi al Tar per residenze alberghiere
Sono sei le società che hanno chiesto lo svincolo urbanistico al Comune ma non avendo ricevuto risposta si sono rivolte al Tribunale amministrativo
MONTIGNOSO. Sono salite a sei le Rta che nel giro di 12 mesi hanno deciso di fare ricorso al Tar contro il comune di Montignoso, per la mancata risposta alla loro richiesta di cambio di destinazione d’uso.
La situazione, come confermano da Villa Schiff, sta diventando quasi paradossale: le Rta del territorio, che non hanno più nessun tipo di clientela come residenze alberghiere, chiedono insistentemente la possibilità di cambiare destinazione d’uso in residenziale, per convertirsi in appartamenti, da vendere o affittare.
Ma il Comune, per motivi da chiarire, non risponde a nessuna di queste richieste e così si va in Tribunale. Il mercato del mattone non è in piena salute, ma i titolari delle Rta non hanno dubbi: così com’è non può più continuare, gli immobili rimangono vuoti, è difficile fare manutenzione, perché costa cara e non serve a nulla, così si deteriorano e perdono di valore.
C’è chi guarda con favore al cambio di destinazione d’uso, non soltanto tra i proprietari di Rta, sostenendo che a Montignoso, come in molte altre parti della provincia, ci sia grande necessità di nuove abitazioni. È vero, ma per nuclei indigenti, sottolinea l’amministrazione, qui invece si parlerebbe di appartamenti medio alti, a costi non per tutti. Un’operazione che, facendo due conti, al momento risulterebbe vantaggiosa soltanto per le Rta ( e il settore bilancio lo sa bene).
In ogni caso, i titolari delle Rta di Montignoso hanno capito che il comune ha difficoltà in questo periodo a gestire la questione, ed ecco che chiedono il cambio di destinazione d’uso, sapendo che non riceveranno risposta dall’ente e che potranno portare il comune davanti al Tar. Questo si traduce, volendo chiudere il quadro, in una spesa legale importante per le casse comunali, perché costituirsi in giudizio costa parecchio.
L’ultimo episodio è di inizio settimana: a citare il comune di Montignoso è stata la Cooperativa Residence Apuane s.c.a.r.l. che aveva inoltrato la sua richiesta il 9 aprile 2013: si tratta, per essere precisi, di una istanza per la “rimozione del vincolo alberghiero per l’immobile destinato ad Rta” che si trova a Cinquale in Via Foce Morta. Così, prima di lei, avevano fatto altre 5 Rta del territorio.
Per il comune, la Rta Apuane scarl, non ha diritto ad ottenere il cambio di destinazione d’uso d’ufficio, perché non esiste una durata temporale del vincolo alberghiero sull'edificio, come avrebbero scritto nel ricorso al Tar; per loro, come per le altre Rta coinvolte, il cambio di destinazione d’uso da turistico-alberghiero a residenziale, comporta necessariamente la redazione di una variante al Regolamento Urbanistico, nonché, con tutta probabilità, sulla base delle indicazioni della Regione Toscana, una variante al Piano Strutturale, in quanto il vigente piano nel sistema della costa non ha disponibilità in termini di dimensionamento. Ma queste spiegazioni l’avvocato Marcuccetti,incaricato dal comune, le dovrà dare al Tar.
Vicenda giudiziaria a parte, l’amministrazione dovrà prendere a breve una decisione: le intenzioni del sindaco Buffoni erano chiare fin da subito, convertire, ma per ricavare soldi freschi per le casse comunali, il che però non si è tradotto in un accordo politico unitario. L’obiettivo rimane far cassa ( l’idea era di mettere il denaro ricavato dal cambio di destinazione d’uso nelle opere di dissesto idrogeologico), trovando le modalità per far pagare ai titolari di Rta qualcosa in più rispetto agli oneri di urbanizzazione.
E’ una vicenda molto spinosa sia da un punto di vista amministrativo legale che da un punto di vista, diciamo morale visto che assumerebbe agli occhi dei cittadini il via libera ad un sorta di sanatoria. Chi poi ha fatto le Rta ha beneficiato di bonus urbanistici ed edilizi (aumenti di volumetrie) consentiti in quanto strutture ricettive turistiche: difficile far abbattere il surplus, se mai sarà concesso lo svincolo questi volumi andranno certamente pagati.
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