Il dolore
«Mi hanno rubato quadri antichi, gioielli e denaro»
Alberto Putamorsi racconta: quando sono rincasato la porta era chiusa dall’interno, l’ho sfondata, ho visto scappare i ladri
FIVIZZANO. Svaligiana la casa dell’ex sindaco di Fivizzano Alberto Putarmosi, attuale presidente del Parco delle Apuane. I ladri, sicuramente una banda organizzata e di intenditori d’arte, hanno portato via quadri di valore, denaro, gioielli, «per un valore di circa trentamila euro», racconta amareggiato Putamorsi, persona conosciutissima a Fivizzano. Abita in centro. «Non mi sarei mai aspettato un furto così in pieno centro, in piazza Medicea, e di giorno. Penso che avessero un basista». Infatti i ladri hanno agito fra le 17 e le 19, cioè nel tempo in cui lui e la moglie sono stati fuori di casa per fare acquisti: i regali di Natale. A Fivizzano ieri c’era anche la fiera. I ladri devono avere approfittato della confusione della festa per introdursi nell’abitazione. «Quandoi io e mia moglie siamo rincasati verso le 19 – racconta ancora Putamorsi – mi sono accorto che la porta era chiusa dall’interno e ho subito capito che dentro c’erano i ladri. Ho sfondato la porta e ho visto delle sagome scappare, sicuramente più di una persona ma non li ho visti distintamente, sono usciti dalla porte sul retro». Poi la visione della casa a soqquadro. Nel fuggire frettolosamente i ladri hanno lasciato per le scale parte della refurtiva: di otto quadri antichi, tre li hanno abbandonati e 5, «i più belli», dice Putamorsi, portati via. In due ore avevano frugato dappertutto facendo incetta di quadri antichi. «Le croste le hanno lasciate. Hanno preso anche una collezione di monete antiche, i gioielli di mia moglie, il denaro contante che avevano in casa. Forse cercavano anche una cassaforte, che però non abbiamo, e per questo hanno pure spostato dei mobili. Quando ti entrano in casa, quando ti violano la casa è la cosa peggiore, più del furto in sè. Perché si appropriano di cose che hai raccolto in una vita e che hanno un valore affettivo.Mia moglie teneva la cassa della Disfida degli arcieri, qualche migliaia di euro: hanno preso anche quella.Sono arrabbiato e demoralizzato, ma penso che c’è di peggio nella vita.
Marco Landini
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