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La Corte Costituzionale: sì al conflitto Tribunale-Camera per le accuse di Barani a Rossi
Il parlamentare lunigianese aveva rivolto dure critiche per i lavori e gli appalti legati a quattro ospedali di Massa, Lucca, Pistoia e Prato
ROMA. La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto tra poteri dello Stato che vedrà il Giudice monocratico del Tribunale ordinario di Prato, sezione unica civile, opporsi alla Camera dei Deputati in merito ad alcune dichiarazioni del deputato Lucio Barani nei confronti di Enrico Rossi, all'epoca assessore alla Sanità della Toscana. Lo ha stabilito la sentenza n. 286, redatta dal giudice Paolo Grossi.
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Il merito del conflitto sarà discusso successivamente. In diverse occasioni nel 2011, in articoli su Il Tirreno, La Nazione e in alcune trasmissioni televisive, Barani aveva rivolto accuse e critiche per i lavori e gli appalti legati a quattro ospedali di Massa, Lucca, Pistoia e Prato, critiche per le quali le aziende sanitarie citate hanno chiesto un risarcimento ritenendo lesa la propria immagine e prestigio. Con deliberazione del 28 novembre 2012, la Camera ha però ritenuto insindacabili le affermazioni di Barani, sulla base dell'art. 68 della Costituzione. Ora la Consulta, quando esaminerà nel merito il conflitto, dovrà stabilire se ci sono i presupposti perché Barani non sia chiamato a rispondere delle proprie opinioni, in quanto espresse nell'esercizio delle funzioni di parlamentare e quindi coperte da immunità o se invece si tratti di affermazioni che esulano da tali funzioni.
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