Sicurezza
Fondo marmo: 50mila euro per le imprese alluvionate
CARRARA. Il Fondo Marmo (ente paritetico, costituito dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e dalla Associazione Industriali) che si occupa di sicurezza e formazione professionale, ha...
CARRARA. Il Fondo Marmo (ente paritetico, costituito dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e dalla Associazione Industriali) che si occupa di sicurezza e formazione professionale, ha stanziato un fondo speciale per far fronte alle prime necessità delle piccole aziende lapidee della zona dell’argine destro del Carrione danneggiate dall'alluvione del 5 novembre.
Nel corso di un incontro con gli organi del Fondo Marmo, una decina delle aziende alluvionate hanno apprezzato «la tempestività e il valore simbolico di questo atto di solidarietà»; facendo il punto sui lavori di ripristino delle attività hanno fatto presenti le difficoltà che devono affrontare e «l'intollerabile clima di incertezza» nel quale si muovono. In particolare, ad oltre un mese dall'inondazione del 5 novembre, hanno detto che persistono seri problemi di accesso ai piazzali delle imprese e questo vale anche per la rimozione delle macerie e dei materiali danneggiati. Sottolineano che le autorità ancora non hanno dato indicazioni sui tempi necessari per riaprire la viabilità sulla Via Argine Destro, mentre la strada provvisoria aperta parallelamente all'autostrada, oltre ad essere limitata al solo traffico pesante, è difficilmente accessibile per i divieti di transito vigenti in via Covetta. Questi divieti, hanno osservato, potrebbero essere allentati per il periodo necessario alle operazioni di pulizia e ripristino delle attività.
Ancora più problematico l'accesso per le auto che possono raggiungere l'area solo da Marina di Carrara attraverso un percorso ritenuto tortuoso e molto pericoloso.
Dalle aziende l'invito a fare presto e soprattutto a rispondere all’esigenza di avere un quadro entro cui organizzare la ripresa delle attività senza essere costrette a affrontare la situazione, come succede da oltre un mese, giorno per giorno.
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