Il Tirreno

L’INCHIESTA SUlla bancarotta ERREERRE

«Dell’Amico e Zoppi non c’entrano»

«Dell’Amico e Zoppi non c’entrano»

L’avvocato: i due ex revisori chiamati in causa per soli 42mila euro

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CARRARA. Per la procura furono anche i loro comportamenti a generare la bancarotta di ErreErre Risorse Spa e per questo li hanno indagati (l’ipotesi di reato è, appunto, bancarotta fraudolenta). Per la difesa, invece, Giorgio Dell’Amico e Luigi Marco Zoppi, già componenti del collegio sindacale dei revisori dei conti della società, non haNno avuto alcun ruolo nel causare il dissesto della società mista ErreErre, crollata sotto il peso di 20 milioni di debiti accumulati senza mai essere entrata in funzione.

«Ai miei assistiti – spiega l’avvocato Enzo Frediani, difensore dei due dottori commercialisti – viene contestata la presenza, nel bilancio chiuso a fine dicembre 2006, alla voce crediti per imposte anticipate, della somma di 50.687 euro (da cui vanno detratti 8.340 euro risultanti nell’anno precedente), un’operazione certamente prevista dai principi contabili e normalmente applicabile alle aziende in fase di start up come era ErreErre in quegli anni (gli investimenti per la realizzazione dell’impianto di bricchettaggio vennero fatti solo nel 2008). Inoltre, il bilancio del 2006 era stato regolarmente approvato dai soci con l’impegno, già deliberato in assemblea, di ripianare le perdite fisiologiche della fase di costituzione della società con versamenti pro quota da parte dei soci».

Il 2006, fa rilevare l’avvocato Frediani, fu anche l’ultimo atto ufficiale di Dell’Amico e Zoppi, che furono sostituiti nel 2007.

Dunque, da questa premessa, il legale passa al contrattacco: «In ogni caso non pare condivisibile l’impostazione dell’accusa di voler anticipare al 2006 e a quel poco significativo importo di 42.347 euro, le cause della successiva bancarotta. Si tratta di una somma certamente ininfluente in rapporto agli eventi successivi, cosa che appare evidente se si tiene conto che è lo stesso consulente del pubblico ministero a sostenere che lo squilibrio economico-patrimoniale della ErreErre, foriero della incapacità della società di fare fronte ai suoi impegni cominciò a delinearsi non prima della fine del 2009».(c.f.)

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